lettLo studio si propone di valutare le modifiche tridimensionali dopo voluminizzazione di un compartimento del volto: la parte profonda mediale della guancia.

Si è utilizzata una sostanza analoga al grasso autologo, "applesauce", la quale è stata iniettata  nel cadavere in un punto definito dall’intersezione di una linea verticale passante per il limbo mediale con una linea orizzontale passante per l’ala del naso. Il filler analogo è stato introdotto rispettivamente in quantità di 0,5-1-2-3-4 cc. L’ "applesauce" ( purea di mele cotte) presenta proprietà fisiche, compresa la resistenza, la velocità di aspirazione e la viscosità simile a quella grasso autologo (Fodor PB, Cimino WW, Watson JP, Tahernia A. Suctionassisted lipoplasty: Physics, optimization, and clinical verification. Aesthet Surg J. 2005;25:234–246). L’aumento volumetrico è stato documentato con riprese fotografiche 3D ed analizzato con un software, valutando perimetro, diametro massimo orizzontale, diametro massimo verticale, proiezione. Il compartimento in esame, mediale profondo della guancia, ha assunto un pattern di tipo trapezoidale con base al confine naso guancia.

Lo scopo dello studio, anche se limitato sia per il basso numero di osservazioni, sia per aver utilizzato il cadavere, sia per variabili inerenti al tipo di cute, elasticità, quantità di tessuto sottocutaneo, sia per l’utilizzo di filler analogo al grasso autologo, vuole essere quello di definire in qualche modo una formula che possa aiutare  il medico nell’aumento volumetrico di un particolare compartimento facciale. In questo studio la voluminizzazione della parte profonda mediale della guancia ha evidenziato un aumento volumetrico avente una forma particolare (trapezoidale).  L’aumento di volume ha inoltre determinato una proiezione dell’area trattata quantificabile da 2mm a 5mm rispettivamente per apporti di 0,5 cc e 4 cc.

 

 

Autore del contributo di commento:

 FAVERO ROBERTO COMITATORoberto Favero Membro del Comitato Scientifico Agorà

 

 ARTICOLO ORIGINALE OGGETTO DEL COMMENTO:

 

Plastic & Reconstructive Surgery:

May 2016 - Volume 137 - Issue 5 - p 1401–1408

doi: 10.1097/PRS.0000000000002066

Cosmetic: Original Articles

Three-Dimensional Topographic Surface Changes in Response to Compartmental Volumization of the Medial Cheek: Defining a Malar Augmentation Zone

Stern, Carrie S. M.D.; Schreiber, Jillian E. B.A.; Surek, Chris C. D.O.; Garfein, Evan S. M.D.; Jelks, Elizabeth B. M.D.; Jelks, Glenn W. M.D.; Tepper, Oren M. M.D.

BACKGROUND: Given the widespread use of facial fillers and recent identification of distinct facial fat compartments, a better understanding of three-dimensional surface changes in response to volume augmentation is needed. Advances in three-dimensional imaging technology now afford an opportunity to elucidate these morphologic changes for the first time.

METHODS: A cadaver study was undertaken in which volumization of the deep medial cheek compartment was performed at intervals up to 4 cc (n = 4). Three-dimensional photographs were taken after each injection to analyze the topographic surface changes, which the authors define as the “augmentation zone.” Perimeter, diameter, and projection were studied. The arcus marginalis of the inferior orbit consistently represented a fixed boundary of the augmentation zone, and additional cadavers underwent similar volumization following surgical release of this portion of the arcus marginalis (n = 4). Repeated three-dimensional computer analysis was performed comparing the augmentation zone with and without arcus marginalis release.

RESULTS: Volumization of the deep medial cheek led to unique topographic changes of the malar region defined by distinct boundaries. Interestingly, the cephalic border of the augmentation zone was consistently noted to be at the level of the arcus marginalis in all specimens. When surgical release of the arcus marginalis was performed, the cephalic border of the augmentation zone was no longer restricted.

CONCLUSIONS: Using advances in three-dimensional photography and computer analysis, the authors demonstrate characteristic surface anatomy changes in response to volume augmentation of facial compartments. This novel concept of the augmentation zone can be applied to volumization of other distinct facial regions.

CLINICAL QUESTION/LEVEL OF EVIDENCE: Therapeutic, V.

 

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