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lettIn questo studio, un elevato numero di  pazienti (2005) sono trattati con iniezioni intradermiche, con plasma ricco di piastrine arricchito di un fattore di crescita fibroblastico ricombinante (bFGF).

I risultati hanno evidenziato un notevole miglioramento delle rughe e delle depressioni dopo un periodo di terapia medio di 65,4 giorni, con una risposta positiva sulla Scala Globale di Miglioramento Estetico ed una soddisfazione soggettiva dei pazienti del 97,3 %.

Considerazioni: E’ indubbio che i fattori di crescita piastrinici attivano la rigenerazione dermica con riduzione degli inestetismi cutanei (rughe e depressioni). Questo è confermato da numerosi lavori di ricerca fondamentale e clinici.

Il lavoro in oggetto presenta, però, delle incongruità.

La prima è l’uso del Plasma Ricco in Piastrine (effettuato, addirittura, con doppia centrifugazione). Sappiamo che nel plasma non concentrato sono presenti 20 ng/ml di PDGF e che per attivare i fibroblasti necessitiamo di soli 5 ng/ml. Perciò l’uso del PRP è inutile.

La seconda è l’aggiunta di bFGF ricombinante. Anche questo è inutile visto che nell’aura piastrinica è già presente FGF, sia di tipo 1 che di tipo 2.

Da ciò, il lavoro avrebbe dovuto effettuare un confronto clinico tra l’uso di PDGF in concentrazione normale, in concentrazione arricchita e con l’aggiunta di FGF. 

 

 

Autore del contributo di commento:

 CECCARELLI MAURIZIO COMITATOMaurizio Ceccarelli Membro Comitato Scientifico Agorà

 

 

 ARTICOLO ORIGINALE OGGETTO DEL COMMENTO:

 

Plastic & Reconstructive Surgery:

November 2015 - Volume 136 - Issue 5 - p 931–939

doi: 10.1097/PRS.0000000000001705

Cosmetic: Original Articles

Platelet-Rich Plasma with Basic Fibroblast Growth Factor

for Treatment of Wrinkles and Depressed Areas of the Skin

Kamakura, Tatsuro M.D.; Kataoka, Jiro M.D.; Maeda, Kazuhiko M.D.; Teramachi, Hideaki M.D.; Mihara, Hisayuki M.D.; Miyata, Kazuhiro M.D.; Ooi, Kouichi M.D.; Sasaki, Naomi M.D.; Kobayashi, Miyuki M.D.; Ito, Kouhei M.D.

BACKGROUND: There are several treatments for wrinkles and depressed areas of the face, hands, and body. Hyaluronic acid is effective, but only for 6 months to 1 year. Autologous fat grafting may cause damage during tissue harvest.

METHODS: In this study, patients were injected with platelet rich plasma plus basic fibroblastgrowth factor (bFGF). Platelet-rich plasma was prepared by collecting blood and extracting platelets using double centrifugation. Basic fibroblast growth factor diluted with normal saline was added to platelet-rich plasma. There were 2005 patients who received platelet-rich plasma plus bFGF therapy.

RESULTS: Of the 2005 patients treated, 1889 were female and 116 were male patients; patients had a mean age of 48.2 years. Treated areas inlcuded 1461 nasolabial folds, 437 marionette lines, 1413 nasojugal grooves, 148 supraorbital grooves, 253 midcheek grooves, 304 foreheads, 49 temples, and 282 glabellae. Results on the Global Aesthetic Improvement Scale indicated that the level of patient satisfaction was 97.3 percent and the level of investigator satisfaction was 98.4 percent. The period for the therapy’s effectiveness to become apparent was an average of 65.4 days. Platelet-rich plasma plus bFGF therapy resulted in an improved grade on the Wrinkle Severity Rating Scale. Improvement was 0.55 for a Wrinkle Severity Rating Scale grade of 2, 1.13 for a Wrinkle Severity Rating Scale grade of 3, 1.82 for a Wrinkle Severity Rating Scale grade of 4, and 2.23 for a Wrinkle Severity Rating Scale grade of 5.

CONCLUSIONS: Platelet-rich plasma plus bFGF is effective in treating wrinkles and depressed areas of the skin of the face and body. The study revealed that platelet-rich plasma plus bFGF is an innovative therapy that causes minimal complications.

CLINCAL QUESTION/LEVEL OF EVIDENCE: Therapeutic, IV.

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lett

In questo lavoro viene studiata la proteomica cellulare delle cellule staminali del tessuto adiposo messe in coltura con i fattori di crescita derivati dalla degranulazione piastrinica.

I fattori di crescita agiscono sui recettori della tirosinkinasi determinando una serie di attivazioni intracellulari che iniziano con l’attivazione della Growth Factor Receptor-Bound Protein 2 che, a catena, attiva il Ras GTPase Activating Protein consentendo la formazione della Mitogen Activated Protein Kinase.

La MAPK attiva l’AP-1 Transcription Factor che, con le proteine Jun e Fos, consente l’attacco della RNA-Polimerasi al DNA con lettura dei geni e sintesi proteica.

La MAPK, inoltre, tramite un processo di fosforilazione, attiva le proteine Mek e Erk che, entrando nel nucleo regolano la proliferazione cellulare.

Ne consegue, da tutto ciò, un’attivazione della moltiplicazione delle cellule staminali e della loro funzione.

Tutto questo processo biologico era già di nostra conoscenza ma con questo lavoro viene ulteriormente confermato.

 

 

Autore del contributo di commento:

 CECCARELLI MAURIZIO COMITATOMaurizio Ceccarelli Membro Comitato Scientifico Agorà

 

 ARTICOLO ORIGINALE OGGETTO DEL COMMENTO:

 

Plastic & Reconstructive Surgery:

August 2016 - Volume 138 - Issue 2 - p 397–408

doi: 10.1097/PRS.0000000000002388

Experimental: Original Articles

Leukocyte-Reduced Platelet-Rich Plasma Alters Protein Expression of Adipose Tissue–Derived Mesenchymal Stem Cells

Loibl, Markus M.D.; Lang, Siegmund M.D.; Hanke, Alexander M.D.; Herrmann, Marietta Ph.D.; Huber, Michaela M.D.; Brockhoff, Gero Ph.D.; Klein, Silvan M.D.; Nerlich, Michael M.D.; Angele, Peter M.D.; Prantl, Lukas M.D.; Gehmert, Sebastian M.D.

BACKGROUND: Application of platelet-rich plasma and stem cells has become important in regenerative medicine. Recent literature supports the use of platelet-rich plasma as a cell culture media supplement to stimulate proliferation of adipose tissue–derived mesenchymal stem cells. The underlying mechanism of proliferation stimulation by platelet-rich plasma has not been investigated so far.

METHODS: Adipose tissue–derived mesenchymal stem cells were cultured in α-minimal essential medium supplemented with platelet-rich plasma or fetal calf serum. Cell proliferation was assessed with cell cycle kinetics using flow cytometric analyses after 48 hours. Differences in proteome expression of the adipose tissue–derived mesenchymal stem cells were analyzed using a reverse-phase protein array to quantify 214 proteins. Complementary Ingenuity Pathways Analysis and gene set enrichment analysis were performed using protein data, and confirmed by Western blot analysis.

RESULTS: A higher percentage of adipose tissue–derived mesenchymal stem cells in the S phase in the presence of platelet-rich plasma advocates the proliferation stimulation. Ingenuity Pathways Analysis and gene set enrichment analysis confirm the involvement of the selected proteins in the process of cell growth and proliferation. Ingenuity Pathways Analysis revealed a participation in the top-ranked canonical pathways PI3K/AKT, PTEN, ILK, and IGF-1. Gene set enrichment analysis identified the authors’ protein set as being part of significantly regulated protein sets with the focus on cell cycle, metabolism, and the Kyoto Encyclopedia of Genes and Genomes transforming growth factor-β signaling pathway.

CONCLUSIONS: The present study provides evidence that platelet-rich plasma stimulates proliferation and induces a unique change in the proteomic profile of adipose tissue–derived mesenchymal stem cells. The interpretation of altered expression of regulatory proteins represents a step forward toward achieving good manufacturing practice–compliant criteria for cell-based strategies.

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lett

In questo studio pubblicato dall’American Society for Dermaologic Surgery, il PRP è stato preso in considerazione come trattamento terapeutico in donne con alopecia androgenetica.
La mancanza di dati in letteratura provenienti da studi randomizzati ha spinto gli autori a disegnare un piccolo studio randomizzato, placebo-controllo in doppio cieco.
Le pazienti arruolate nello studio sono state in totale n 26, tutte con stadio di alopecia Ludwig Tipo II, di cui n 15 sono state trattate con PRP 10 mL (sistema Angel PRP-Citomedix) e n 11 con placebo, soluzione salina 10 mL. Il trattamento è consitito nell’iniezione di PRP o Placebo in un’area dello scalpo di 10 x 10 cm al cui interno in un’area di 4x4 cm i capelli sono stati tagliati alla lunghezza di 1 mm per la valutazione finale.
Gli endpoints valutati e i mezzzi di valutazione sono stati:
• Il numero dei capelli - valutati mediante fotografia
• l’indice di massa dei capelli (HMI) - misurato attraverso il Cohen Air Chek system
• indagine basata sull’opinione dei pazienti riguardo gli effetti del trattamento
La valutazione a circa 6 mesi (26 settimane) non documenta un aumento significativo nè del numero dei capelli nè dell’HMI, non dimostrando un significativo miglioramento degli endpoints clinici in studio. Il dato che viene rilevato come positivo dagli autori è un miglioramento delle pazienti sottposte a PRP (13.3% vs 0) della quantità di capelli persi. Mentre spessore e managing/styling hair vengono dichiarate migliorate “miglioramento sostanziale” nel 13.3% del gruppo trattato con PRP, nel gruppo placebo il miglioramento di tali caratteristiche del capello (definito come“qualche miglioramento”) vengono rilevate rispettivamente nel 27.3% e 45.5%.
Gli autori concludono dunque che il needling del cuoio capelluto, avvenuto in entrambi i gruppi possa essere responsabile del rilascio dei GFs dello scalpo e del miglioramento soggettivo
dichiarato da alcuni pazienti.
In conclusione non è stato dimostrato un effetto terapeutico dall’uso del PRP sulla riscrescita dei
capelli in donne con alopecia androgenetica.

 

Autore del contributo di commento:

 RENGA MONICA COMITATO Monica Renga Membro del Comitato Scientifico Agorà

 

 ARTICOLO ORIGINALE OGGETTO DEL COMMENTO:

Dermatologic Surgery:

November 2016 - Volume 42 - Issue 11 - p 1243–1247

doi: 10.1097/DSS.0000000000000883

Original Article

 

Double- Blind, Placebo-Controlled Pilot Study of the Use of Platelet- Rich Plasma in Women With Female Androgenetic Alopecia

Puig, Carlos J. DO; Reese, Robert DO; Peters, Michelle EdD

BACKGROUND: Platelet-rich plasma (PRP) has been suggested as a therapeutic intervention for female androgenetic alopecia. 

OBJECTIVE: To perform a pilot study on the effect of PRP scalp injections in women with female androgenetic alopecia. 

MATERIALS AND METHODS: This double-blind, multicenter, placebo-controlled study compared the effect of PRP with that of saline placebo as scalp injection. The endpoints were hair count and hair mass index (HMI), along with patient-opinion survey responses. Platelet-rich plasma was manufactured from patients' blood using the Angel PRP system. 

RESULTS: Hair mass index or hair count did not statistically significantly differ between the study and placebo groups. However, 13.3% of the treatment subjects (vs 0% of the placebo subjects) experienced substantial improvement in hair loss, rate of hair loss, hair thickness, and ease of managing/styling hair, and 26.7% (vs 18.2% of the placebo group) reported that their hair felt coarser or heavier after the treatment. 

CONCLUSION: Platelet-rich plasma failed to demonstrate any statistically significant improvement in HMI or hair count in women with congenital female pattern hair loss. The patient survey results suggest a therapeutic advantage of PRP as perceived by patients but not according to hair count or HMI. 

 

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lett

Nella patogenesi dell’alopecia androgenetica (AGA) l’azione del diidroteststosterone (DHT), anche in base all’espressione genetica individuale dei sui recettori, sta alla base della miniaturizzazione del capello sino alla sua completa atrofia e perdita.  All’interno del PRP è possibile ritrovare molti fattori di crescita con attività sulla papilla dermica (DP).

Oltre ai vari fattori di crescita vascolari e cellulari l’IGF-1 viene ad essere inibito direttamente dal DHT. Lo studio analizza dettagliatamente i meccanismi molecolari che stanno alla base dell’azione del PRP  in particolare nell’attivazione del Wnt/ β catenina che esplica un rilascio di  β-Cat in grado di passare nel nucleo ed aumentare l’espressione genica  e la replicazione cellulare.

Contemporaneamente i GF sono in grado di attivare AKT protein chinasi con blocco dell’apoptosi e ERK in grado di aumentare la sopravvivenza e la proliferazione cellulare. Lo studio dei meccanismi risulta utile nel chiarire e capire alcuni passaggi biologici che stanno alla base dei risultati ottenibili con il PRP nell’AGA.

 

Autore del contributo di commento:

CACCIALANZA ELIO COMITATOElio Caccialanza- Membro del Comitato Scientifico Agorà

con la collaborazione del Dott. Giovanni Turra

 

 

 ARTICOLO ORIGINALE OGGETTO DEL COMMENTO:

 

Dermatol Surg. 2016 Dec;

42(12):1335-1339.

 

A Mechanistic Model of Platelet-Rich Plasma Treatment for Androgenetic Alopecia 

Gupta AK1Carviel J.

BACKGROUND:

 

Platelet-rich plasma (PRP) therapy is a novel procedure used to treat androgenetic alopecia (AGA).

OBJECTIVE:

 

Propose a mechanism of action of PRP therapy for AGA.

METHODS AND MATERIALS:

 

A thorough literature search including PRP research for AGA therapy as well as PRP research in other areas of medicine was conducted.

RESULTS:

 

A mechanistic model for the action of PRP on the hair follicle was created.

CONCLUSION:

 

Platelet-rich plasma therapy stimulates hair growth through the promotion of vascularization and angiogenesis, as well as encourages hair follicles to enter and extend the duration of the anagen phase of the growth cycle. The process is accomplished through growth factor-mediated increased activation of wingless (Wnt)/β-catenin, extracellular signaling regulated kinase (ERK), and protein kinase B (Akt) signaling pathways, which leads to the necessary cellular proliferation and differentiation.

 

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Gli autori hanno effettuato una ricerca bibliografica sugli articoli indicizzati relativi all’uso del PRP (Plasma Ricco in Piastrine) nel trattamento dell’invecchiamento cutaneo, delle cicatrici da acne e dell’alopecia androgenetica.

Si è rilevato che, nonostante tutti confermino dei risultati clinici, non esiste una codificazione nella preparazione e nell’uso del PRP.

Questo conferma la necessità di protocollare in maniera scientifica, indipendentemente dal kit utilizzato e dal tipo di centrifugazione, la quantità di fattori di crescita (e del numero di piastrine) da utilizzare per centimetro cubo di tessuto trattato e come verificare detta quantità.

 

Per gli interessati è possibile trovare questo su:

https://www.aephymed.org/phocadownload/The-Physiological-Medical-Letter-2010-in-poi/UPDATE%20OF%20THE%20SKIN%20REGENERATION%20PROTOCOL.pdf

 

 

Autore del contributo di commento:

 CECCARELLI MAURIZIO COMITATOMaurizio Ceccarelli Membro Comitato Scientifico Agorà

 

 

 ARTICOLO ORIGINALE OGGETTO DEL COMMENTO:

 

Plast Reconstr Surg.

 2018 May;141(5):1115-1123.

doi: 10.1097/PRS.0000000000004279.

Evaluating Platelet-Rich Plasma Theraphy for Facial Aesthetics and Alopecia: A Critical Review of Literature

Motosk O CC1Khouri KSPoudrier GSinno SHazen A.

BACKGROUND:

Despite the growing popularity of platelet-rich plasma, existing evidence supporting its efficacy remains controversial due to the lack of large-scale studies and standardized protocols for preparation and application. This article reviews its use in facial rejuvenation, fat grafting, acne scarring, and androgenic alopecia. Emphasis is placed on comparing methods of platelet-rich plasma preparation and application across studies.

 

METHODS:

A systematic review was performed for articles published between 2006 and 2015. All clinical studies and case reports that addressed platelet-rich plasma alone and/or in combination with fat grafting for facial rejuvenation, acne scarring, or androgenic alopecia were included.

 

RESULTS:

Of the 22 articles included in the analysis, seven studies used platelet-rich plasma alone for facial rejuvenation, seven in combination with fat grafting, two for treatment of acne scarring, and six for treatment of androgenic alopecia. Individual study procedures, means of evaluation, and significant results are summarized. Although the majority of studies in this review report positive results, significant variation exists in preparation protocols and in the number and frequency of clinical treatments.

 

CONCLUSION:

The majority of studies report positive results for all indications evaluated in this review, but the procedure is limited by the lack of a standardized method for preparation and application of platelet-rich plasma. The extent to which significant variability in platelet-rich plasma preparation and/or application methods may affect clinical outcomes is not completely clear. In the interim, we present a consolidation of platelet-rich plasma treatment techniques and outcomes currently in use to help guide physicians in their clinical practice.

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AGGIORNAMENTI DI LETTERATURA SCIENTIFICA INTERNAZIONALE

TRATTAMENTO DELLA MALFORMAZIONE CAPILLARE FACCIALE PRECEDENTEMENTE TRATTATA: RISULTATI DELL'ANALISI TRIDIMENSIONALE OBIETTIVO SINGOLO A LIVELLO TRIDIMENSIONALE DELL'EFFICACIA DI LASER A 532 NM A GRANDE SPOT

in LASER
Gli autori dell’articolo hanno analizzato i risultati del trattamento Laser 532 nm , lunghezza d’onda con maggior picco di assorbimento da parte del tessuto ematico, su Malformazioni Capillari Superficiali spesso trattate in fase iniziale con Dye Laser 595 nm. Da molti anni conosciamo i limiti del trattamento vascolare laser su lesioni vascolari superficiali della lunghezza d’onda 595 nm data… Approfondisci

LASER ABLATIVO CO2 A IMPULSI DI CELLULE BASALI SUPERFICIALI DI ARTI E TRONCO: UNO STUDIO CLINICO RANDOMIZZATO COMPARATIVO CON CRIOTERAPIA E ABLAZIONE CHIRURGICA

in LASER
Obiettivo dello studio è stato di mettere a confronto per la terapia del carcinoma basocellulare superficiale (sBCC) tre metodiche terapeutiche, laser CO2 pulsato, crioterapia, e chirurgia a lama fredda, per verificarne efficacia, sicurezza, tempi di guarigione, estetica susseguente, soddisfazione dei pazienti e rapporto costi/benefici. Sono stati trattati 240 pz con lesioni sia sul tronco sia… Approfondisci

ANATOMIA TOPOGRAFICA DELL’ARTERIA INFRAORBITARIA E SUE IMPLICAZIONI CLINICHE PER IL TRATTAMENTO CON FILLER DEL SOLCO NASOLABIALE

L’obiettivo dello studio è stato quello di individuare (in preparati anatomici di 72 pazienti asiatici) la distribuzione topografica e la profondità del decorso dell’ arteria infraorbitaria e dei suoi rami in prossimità del solco nasolabiale in modo da poter iniettare filler nel solco, diminuendo il rischio di complicanze vascolari. L’arteria infraorbitaria, emersa dal forame infraorbitale, si è… Approfondisci

IL RUOLO DEI VASI ANASTOMOTICI NEL CONTROLLO VIABILITÀ DEL TESSUTO E DEFINIZIONE DELLA NECROSI TISSUTALE CON PARTICOLAR RIFERIMENTO ALLE COMPLICAZIONI DOPO L'INIEZIONE DI FILLER DI ACIDO IALURONICO

I filler a base di acido jaluronico hanno un background molto interessante e sono considerati prodotti sicuri in virtù del loro basso potere antigenico, della riassorbibilità e della jaluronidasi in grado di sciogliere gli impianti qualora sia necessario. Come però spesso capita, anche in altri ambiti, con la crescita dell’utilizzo e degli utilizzatori crescono statisticamente in maniera… Approfondisci

STUDIO COMPARATIVO,RANDOMIZZATO CON VALUTAZIONE IN CIECO SULLA SICUREZZA E SULL'EFFETTO DI DUE GEL DI ACIDO IALURONICO PER IL MIGLIORAMENTO DELLE LABBRA

L’obiettivo dello studio è stato quello di comparare la sicurezza e la durata dell’effetto di due filler per le labbra, entrambi riassorbibili, a base di acido ialuronico di origine non animale, con lidocaina, crosslinkati con BDDE, ma prodotti da due tecnologie differenti. Per lo studio, sono stati reclutati 60 soggetti con labbra da molto sottili a moderate (gradi da 0 a 2 secondo la LFGS- LIP… Approfondisci

UNO STUDIO MONOCENTRICO, PROSPETTICO, RANDOMIZZATO IN DOPPIO CIECO E SPLIT-FACE CON MICROINIEZIONI DI GEL DI ACIDO IALURONICO TRASPARENTE PER RINGIOVANIMENTO DELLE GUANCE

L’articolo in oggetto presenta i risultati di uno studio multicentrico effettuato negli Stati Uniti, che analizza gli effetti di un acido ialuronico ad azione “skinbooster” per il trattamento delle rughe delle guance. I 20 pazienti arruolati presentavano un grado lieve-moderato di elastosi cutanea e molti sono stati i criteri di esclusione: precedenti trattamenti, presenza di cicatrici, uso di… Approfondisci

UTILITÀ DI UN SISTEMA DI DIAGNOSTICA SUPERFICIALE AD ULTRASUONI AD ALTA RISOLUZIONE PER VALUTARE LO SPESSORE CUTANEO: UNO STUDIO TRASVERSALE

La diagnostica per immagini non invasiva a livello cutaneo sta assistendo ad un momento di forte espansione. Sono presenti ad oggi diversi sistemi di imaging tra cui la dermatoscopia, la microscopia confocale, la tomografia ottica e adesso anche gli ultrasuoni ad alta frequenza. Ogni sistema è gravato da limiti di penetrazione attraverso gli strati della cute; alcuni si limitano alla diagnostica… Approfondisci

NUOVO SISTEMA OTTICO STEREOSCOPICO PER LA MISURAZIONE OGGETTIVA DEL VOLUME DELLA CICATRICE ATTRAVERSO LA SUPERFICIE. QUANTIFICAZIONE - PER LA PRIMA VOLTA - DELLA RISPOSTA A DIFFERENTI MODALITÀ DI TRATTAMENTO.

Questo interessante lavoro del 2017 svolto da una ristretta equipe dell’Università di Medicina di Tel Aviv in collaborazione con il Dipartimento di Dermatologia ospedaliera pone l’attenzione sul problema della cicatrizzazione anomala che affligge, secondo stime internazionali, circa 15 milioni di pazienti ogni anno con risvolti non solo estetici ma anche e soprattutto fisici e psicologici. Si… Approfondisci

GLI EFFETTI DEI CORTICOSTEROIDI INTRALESIONALI POSTOPERATORI NELLA PREVENZIONE DEI CHELOIDI RICORRENTI NEL LOBO DELL'ORECCHIO: UNA REVISIONE RETROSPETTIVA MULTI-SPECIALE

L’articolo riporta la difficoltà di effettuare un trattamento efficace dei cheloidi perché il tasso di recidiva dopo l'escissione chirurgica è alto. L'iniezione di corticosteroidi intralesionali dopo l'escissione chirurgica di cheloidi dell'orecchio riduce statisticamente il rischio di recidiva. Commento: In effetti, recenti studi dimostrano che il tessuto cicatriziale dei cheloidi presenta un… Approfondisci

APPROCCIO MULTIMODALE PER IL TRATTAMENTO DELLE RUGHE ORIZZONTALI DEL COLLO CON IMPIEGO DI ULTRASUONI CON INTENSITA' CONCENTRATA. ACIDO IALURONICO A MATRICE POLIDENSIFICATA COESIA E INCOBOTULINUMTOXINA

L’articolo Multimodal Approach for Treating Horizontal Neck Wrinkles Using Intensity Focused Ultrasound, Cohesive Polydensified Matrix Hyaluronic Acid, and IncobotulinumtoxinA presentato da Autori Koreani riporta un trial sperimentale con lo scopo di valutare l’efficacia e la sicurezza di un approccio multimodale in singolo trattamento per il miglioramento delle rughe del collo. Svariati fattori… Approfondisci

EFFICACIA DELL'AVANZAMENTO DELL'ELEVATORE PER VIA ESTERMA VS LA RESEZIONE DELLA CONGIUNTIVA E DEL MUSCOLO DI MULLER NELLA RIPARAZIONE DELLA BLEFAROPTOSI LEGATA ALL'APONEUROSI: UNA SPERIMENTAZIONE CLINICA RANDOMIZZATA

L’articolo External Levator Advancement versus Müller Muscle–Conjunctival Resection for Aponeurotic Blepharoptosis: A Randomized Clinical Trial presentato da Autori Tailandesi, sottopone alla nostra attenzione un lavoro sperimentale realizzato al fine di comparare l’efficacia dell’avanzamento dell’elevatore per via esterna e la resezione della congiuntiva e del muscolo di Müller nella… Approfondisci

GLI AGHI DI CALIBRO RIDOTTO DIMINUISCONO IL DOLORE ASSOCIATO ALL'INIEZIONE DI ANESTETICI LOCALI USANDO UNA TECNICA DI INSERIMENTO MINIMO DELL'AGO

Finer Needles Reduce Pain Associated With Injection of Local Anesthetic Using a Minimal Insertion Injection Technique, presentato da Autori Americani affiliati a DermSurgery Associates e alllo Houston Methodist Hospital (Texas) rinomati nella comunità scientifica internazionale presenta un lavoro sperimentale finalizzato alla comparazione del livello di dolore percepito durante l’iniezione di… Approfondisci

VALUTAZIONE DEL PLASMA RICCO DI PIASTRINE PER L'ESTETICA FACCIALE E PER L'ALOPECIA: UNA REVISIONE CRITICA DELLA LETTERATURA

in PRP
Gli autori hanno effettuato una ricerca bibliografica sugli articoli indicizzati relativi all’uso del PRP (Plasma Ricco in Piastrine) nel trattamento dell’invecchiamento cutaneo, delle cicatrici da acne e dell’alopecia androgenetica. Si è rilevato che, nonostante tutti confermino dei risultati clinici, non esiste una codificazione nella preparazione e nell’uso del PRP. Questo conferma la… Approfondisci

STUDIO COMPARATO NEL TRATTAMENTO DEL SOLCO NASO GENIENO DA MODERATO A SEVERO CON GEL DI ACIDO IALURONICO CON (HA RDL) E SENZA LIDOCAINA (HA JUP). STUDIO RANDOMIZATO IN CIECO

Lo studio valuta il trattamento del solco naso genieno di grado da moderato a severo comparando due formulazioni di filler con acido ialuronico, una tecnologia OBT con lidocaina, l’altra tecnologia Wycross senza lidocaina. Sono stati trattati 162 pazienti da un lato con un tipo di gel HA RDL e dall’altro con gel HA JUP. La valutazione effettuata a 24 settimane ha mostrato un miglioramento di 1.1… Approfondisci

TRATTAMENTO ORALE CON ACIDO TRANEXAMICO. REVISIONE DI LETTERATURA

Lo studio riporta una revisione della letteratura scientifica sull’utilizzo dell’acido Tranexamico (TXA) per via sistemica nel trattamento del melasma in pazienti asiatici. Il melasma risulta infatti una patologia di difficile trattamento e risoluzione con una incidenza marcata sulla popolazione mondiale e con eziopatogenesi multifattoriale ed in parte non del tutto nota. La pubblicazione riporta… Approfondisci

LA CREAZIONE DI UN LEMBO ADIPOSO ESPANSO PREFABBRICATO, UTILIZZANDO UN ESPANSORE DI UNA VOLUME ESTERNO

Questo studio sperimentale nasce dall’idea di poter colmare perdite di sostanza del corpo umano conseguenti a exeresi per neoplasia, usando tessuto adiposo precedentemente espanso per 12 settimane utilizzando un espansore esterno, tipo BRAVA. La costruzione di un lembo di tessuto adiposo è un processo di ingegneria tissutale, dinamico e molto complesso. Nella fase iniziale della rigenerazione del… Approfondisci

L'AUMENTO DELLA BOLLA DI BICHAT PER IL RINGIOVANIMENTO FACCIALE

Alcuni pazienti presentano una buona prominenza dell’osso zigomatico accompagnata da atrofia della bolla adiposa di Bichat. Ne risulta un volto scavato con evidenti stigmate di senescenza. Aumentando la bolla adiposa di Bichat, otteniamo una più equilibrata distribuzione dei volumi facciali. La tecnica chirurgica consiste nell’aspirare con una siringa dall’addome o dalla faccia interna delle… Approfondisci

A-101, SOLUZIONE DI PEROSSIDO DI IDROGENO AD ALTA CONCENTRAZIONE IN UNA FORMULAZIONE “DI PROPRIETÀ”: STUDIO RANDOMIZZATO, DOPPIO CIECO, VEICOLO-CONTROLLO IN GRUPPI PARALLELI PER VALUTARE IL PROFILO DOSE-RISPOSTA IN UN GRUPPO DI STUDIO CON CHERATOSI SEBORR

Lo studio, sviluppato da un gruppo di ricerca statunitense sotto l’egida della società proprietaria del marchio, è stato condotto al fine di dimostrare l’efficacia e il profilo di tollerabilità di una formulazione topica ad alta concentrazione di perossido di idrogeno per il trattamento delle cheratosi seborroiche del volto. Si tratta di uno studio di Fase 2 che eredita la linea di condotta già… Approfondisci

RISULTATI CLINICI SULLA RADIOFREQUENZA ABLATIVA PER VENE VARICOSE UNILATERALI E BILATERALI

La radiofrequenza ( RF) è una tecnica di occlusione della VGS ( Grande Safena ) ; l’ ultima versione è la cosiddetta VNUS-FAST ( 120 gradi; catetere 7F; retrazione “ step by step” ). La RF si utilizza allo scopo di sopprimere un reflusso di una VGS non più recuperabile, ed è una alternativa allo stripping corto ed al laser ( EVLT). Vanno analizzati per effettuare la RF i seguenti punti: Studio… Approfondisci

TRATTAMENTO DEL FOTOINVECCHIAMENTO DELLE MANI CON GEL DI ACIDO IALURONICO A PICCOLE PARTICELLE

Con il trascorrere degli anni l’assottigliamento della cute e del grasso sottocutaneo della mano porta in evidenza le vene e i tendini estensori, rendendo l’aspetto del dorso della mano scarno e scheletrico. Inizialmente per la correzione di questo inestetismo è stata utilizzata la tecnica di lipofilling, o reimpianto di grasso autologo, e successivamente si sono utilizzati il Collagene, l’Acido… Approfondisci

L'IMPATTO DELLA TOSSINA BOTULINICA SULL'ALTEZZA E SULLA MORFOLOGIA DEL SOPRACCIGLIO: UNA VALUTAZIONE CONTROLLATA RANDOMIZZATA

Il lifting del sopracciglio effettuato con tossina botulinica di tipo A richiede un notevole numero di valutazioni riguardo la personale dinamica muscolare di una “macro-area estetica” che comprende la glabella, la fronte e la regione perioculare laterale. Vanno correttamente individuati e analizzati i muscoli coinvolti in quella “bilancia” muscolare la cui risultante delle forze di contrazione… Approfondisci

MICRONEEDLING: UNA REVIEW E UNA GUIDA PRATICA

Il microneedling, è una tecnica relativamente recente che induce una sintesi endogena di collagene e che trova numerose applicazioni in dermatologia e medicina estetica. Questo articolo sottolinea le basi scientifiche di questa promettente procedura e, dopo una dettagliata spiegazione dei meccanismi biologici d’azione, presenta un protocollo illustrato in tutti i passaggi per consentirne una… Approfondisci

LA FOTOGRAFIA IN CHIRURGIA DERMATOLOGICA: INDIVIDUAZIONE DI UNA CORRETTA LUCE PER UNA PARTICOLARE APPLICAZIONE CLINICA

L’articolo in oggetto esamina il tipo di illuminazione che dovrebbe essere utilizzato in chirurgia dermatologica. Vengono prese in considerazione tre categorie principali di sistemi illuminanti: illuminazione ambientale, illuminazione on camera, illuminazione off camera. Nonostante l’American Telemedicine Association abbia suggerito provvisoriamente il tipo di illuminante, l’obiettivo della… Approfondisci

LA MISURAZIONE DELLE LESIONI CUTANEE: LE TENDENZE NELLA PRATICA CLINICA

Il gruppo statunitense, mente alla base di questo articolo e forte dell’assenza pressochè totale di studi simili nello stesso campo, ha voluto porre l’attenzione su quando, e soprattutto quanto, sia giusto introdurre nella pratica clinica corrente, in questo specifico caso in campo dermatologico e dermo-chirurgico, il concetto di “misurazione delle lesioni cutanee”. Conoscere con esattezza le… Approfondisci

STUDIO PILOTA DI ESAMINAZIONE DELLA SICUREZZA E DELL'EFFICACIA DEL FILLER A BASE DI IDROSSIPATITE DI SODIO CON LIDOCAINA INTEGRALE CON UN PERIODO SUPERIORE AI 12 MESI PER CORREGGERE IL VOLUME DELLA FOSSA TEMPORALE

Il Trattamento della fossa temporale per migliorare il profilo del volto sostegno alla coda del sopracciglio è una tecnica oramai praticata da diversi anni. Due sono le tecniche che si utilizzano: -l’iniezione nel sottocute-derma profondo eseguita con cannula (che però se non si esegue una omogenea e corretta distribuzione del prodotto rischia di lasciare degli avvallamenti) -oppure l’iniezione… Approfondisci

CaHA FILLER PER IL TRATTAMENTO DELLA PERDITA DEL VOLUME DEL DORSO DELLE MANI: RISULTATI DA UNO STUDIO MULTICENTRICO,RANDOMIZZATO DOPPIO CIECO A DODICI MESI

Le mani sono spesso “indicatori” dell’età a causa dei processi di invecchiamento a cui vanno incontro, che comportano atrofia tessutale, disidratazione, con conseguente evidenziazione di vasi e tendini. Nell’articolo viene presentato uno studio multicentrico, randomizzato eseguito negli Stati Uniti, che evidenzia come l’impianto di Calcioidrossiapatite (CaHA) nella mani consenta di ottenere… Approfondisci

NODULI DA FILLER: INFIAMMATORI O DI NATURA INFETTIVA? UNA REVISIONE A PROPOSITO DEI BIOFILM E DELLE LORO IMPLICAZIONI NELLA PRATICA CLINICA

Il numero crescente di procedure di carattere iniettivo cosiddette mini-invasive (attorno a 3 milioni di iniezioni di dermal fillers secondo le statistiche USA del 2015) ha portato ad un conseguente incremento di complicanze post-procedurali. Gli autori dell’articolo hanno voluto puntare l’attenzione principalmente sulle complicanze da filler di tipo ritardato revisionando la letteratura più… Approfondisci

PENETRAZIONE INTRACRANIALE DURANTE LE INIEZIONI DI FILLER NEL TESSUTO MOLLE DELLA ZONA TEMPORALE: E' POSSIBILE?

Nelle procedure di ridefinizione dei volumi e della armonizzazione del viso l’area temporale rappresenta una opzione di trattamento ,laddove esiste una depressione e scavatura della zona temporale . Normalmente per colmare tale depressione si utilizzano filler cross linkati volumizzanti che vengono iniettati con precisi punti di repere che sono individuati normalmente a 1 cm superiormente alla… Approfondisci

LA SOPPRESSIONE PHD-2 IN CELLULE STROMALI MESENCHIMALI MIGLIORA LA GUARIGIONE DELLA FERITA

Il ripristino del flusso sanguigno nei tessuti ischemici è un passo fondamentale nella riparazione delle ferite. L'angiogenesi è regolata dal fattore inducibile dall’ipossia (HIF) appartenente ad una superfamiglia costituita da fattori di trascrizione destinati, in assenza d’ipossia, alla degradazione da parte della prolin idrossilasi (PHD)-2. Questo processo si verifica solo in condizioni… Approfondisci

IALURONIDASI TESTICOLARE PER VIA INTRARTERIOSA O SOTTOCUTANEA NELE COMPLICANZE VASCOLARI DA ACIDO IALURONICO

Il gruppo di autori cinesi ha studiato l’efficacia della ialuronidasi in diverse vie di somministrazione (intra-arteriosa vs sottocutanea) sulla degradazione di acido ialuronico in vitro, con la valutazione attraverso esame microscopico e analisi delle particelle. Per la valutazione in vivo è stato invece usato l’orecchio di coniglio: due gruppi di controllo hanno avuto la legatura arteriosa e… Approfondisci

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