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Il numero crescente di procedure di carattere iniettivo cosiddette mini-invasive (attorno a 3 milioni di iniezioni di dermal fillers secondo le statistiche USA del 2015) ha portato ad un conseguente incremento di complicanze post-procedurali.

Gli autori dell’articolo hanno voluto puntare l’attenzione principalmente sulle complicanze da filler di tipo ritardato revisionando la letteratura più recente, soffermandosi sulla patogenesi della reazione ritardata e in particolar modo sull’azione dei biofilm, nonchè sulle misure di prevenzione per minimizzarne la comparsa.

Come noto, all’interno dello spettro delle complicanze, quelle tardive sono rappresentate dalla formazione di granulomi all’interno dei quali i macrofagi non sono stati in grado di arginare e fagocitare il materiale ritenuto come estraneo. Uno sguardo attento alle ultime produzioni nell’ambito della letteratura internazionale ha portato a focalizzare l’attenzione sulla natura dei granulomi e la loro composizione indicando i biofilm come i principali attori nella formazione e nella progressione delle reazioni da corpo estraneo.

Cosa sono i biofilm? Il gruppo di autori ci viene incontro sintetizzando la loro natura definendoli come strutture eterogenee, in grado di automantenersi, che accorpano al loro interno i batteri in un solido involucro polisaccaridico misto ad acido ialuronico. La struttura stessa del biofilm li rende particolarmente resistenti a terapie antibiotiche convenzionali nonché capaci di colonizzare pressochè qualsiasi sito all’interno dell’organismo mantenendo capacità rigenerative del tutto peculiari.

Dobbiamo partire dal presupposto che, oltre alle consuete risposte tissutali da corpi estranei, i granulomi possono essere conseguenza dell’iniezione di qualsiasi tipo di filler dermico. Inizialmente considerati come semplici risposte immuni, dopo la scoperta dei biofilm in ambito ortopedico, si è pensato come potessero essere presenti anche a livello di procedure iniettive di carattere medico-estetico.

La diagnosi è il cardine del lavoro del medico che si trova a fronteggiare tale complicanza. Potrebbero volerci diverse visite prima di carpire dal paziente cosa sia stato realmente iniettato nella sede di comparsa del granuloma (non sempre si tratta di materie lecite e non sempre si tratta di professionisti accreditati). In seconda battuta il polimorfismo delle reazioni granulomatose indotte da biofilm non facilita la diagnosi e spesso è necessario ricorrere ad indagini di tipo istologico con ricerca delle catene di replicazione del DNA microbico o tecniche ancora più sofisticate.

Un primo approccio terapeutico, una volta determinato il prodotto che ha generato la complicanza, può essere l’utilizzo della ialuronidasi. Articoli recenti ne suggeriscono l’impiego anche in relazione a granulomi da idrossiapatite di calcio (soprattutto per la capacità di disgregare la matrice extracellulare del biofilm come visto sopra). In seconda battuta, ove non possibile l’approccio con ialuronidasi, si rende necessario l’impiego di Macrolidi e Chinoloni. Terzo step è rappresentato dall’impiego di 5-florouraciel intralesionale vista la sua attività anti-microbica e anti-infiammatoria anche se il meccanismo d’azione non risulta del tutto chiarito. Ultimo step: escissione chirurgica.

Per ciò che concerne la prevenzione non ci sono dati a supporto di un’efficacia maggiore di un disinfettante cutaneo di superficie rispetto ad un’altro, così come non si ritiene necessario ritardare drasticamente cure dentarie post iniezione di filler dermico per minimizzare possibili contaminazioni da intervento.

In conclusione, vista la difficoltà nell’attuare una prevenzione che si basi su protocolli internazionalmente condivisi mi sento di concordare con gli autori circa la necessità di una diagnosi precoce al fine di garantire il maggior tasso di successo nel trattamento di questa problematica potenzialmente devastante.

 

 

Autore del contributo di commento:

 LAZZARI Riccardo Lazzari Collaboratore  Agorà

 

 ARTICOLO ORIGINALE OGGETTO DEL COMMENTO:

Dermatol Surg.

2018 Jan;44(1):53-60.

doi: 10.1097/DSS.0000000000001202.

 

Filler Nodules: Inflammatory or Infectious? A Review of Filler Nodules: Inflammatory or Infectious? A Review of Biofilms and Their Implications on Clinical Practice

Ibrahim O1Overman J2Arndt KA1Dover JS1.

BACKGROUND: The numbers of minimally invasive cosmetic procedures performed in the United States have steadily increased each year. Concurrently, the rates of filler complications have also increased. Delayed filler reactions and granulomas have recently been attributed to biofilm infections.

OBJECTIVE:The biology and pathogenesis of biofilms, and their diagnosis, treatment, and prevention will be discussed.

METHODS: The relevant and recent literature on delayed filler reactions and biofilms was reviewed.

RESULTS: Increasing evidence implicates biofilm infections in the pathogenesis of delayed filler reactions. Therapeutic and preventative measures can be taken to minimize the occurrence of these potentially devastating consequences of dermal fillers.

CONCLUSION: Awareness of biofilm infections is key in the assessment of filler reactions in order to ensure timely and accurate diagnosis and treatment.

 

 A seguito riportiamo l'approfondimento della revisione con l'articolo originale (accessibile solo agli Associati Agorà)
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TECNOLOGIA DISC PER OTTIMIZZARE LE INIEZIONI DI TOSSINA BOTULINICA DI TIPO A: UNO STUDIO PROSPETTIVO, RANDOMIZZATO E INCROCIATO

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RADIO PEEL—SYNERGISMO TRA RADIOFREQUENZA NANO FRAZIONATA E PEELING CHIMICO ACIDO TRICLORACETICO 20% TRICLOROACETICO

Lo studio è stato effettuato in collaborazione tra 4 dipartimenti di dermatologia ,chirurgia plastica ricostruttiva in Israele. Si valuta un confronto clinico tra 4 differenti protocolli di trattamento per il ringiovanimento cutaneo in 67 pazienti tra 22-80 anni grado di aging da lieve a medio severo del viso ,trattati in 4 gruppi ,ogni gruppo con un protocollo differente. Gruppo 1 solo… Approfondisci

CARATTERISTICHE CUTANEE ED IMMEDIATI EFFETTI DI TRATTAMENTI DERMOCOSMETICI SU CUTE FRANCESE E BRASILIANA

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L’alopecia androgenetica (AGA) e l’Iperplasia Prostatica Benigna (BPH) sono due note condizioni androgeno dipendenti. L’enzima 5 alfa reduttasi (5-ARI) è responsabile della trasformazione del testosterone nel suo metabolita attivo diidrotestosterone (DHT). La 5-alfa reduttasi (5-ARI) tipo I presente nel follicolo pilifero, e le 5-ARI tipo I e II presenti nella prostata sono responsabili… Approfondisci

EFFETTI CLINICI SULLA TEXTURE CUTANEA E SULL'IDRATAZIONE DEL VOLTO ATTRAVERSO L'USO DEL MICROBOTOX E DEL MICRO ACIDO IALURONICO

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ANATOMIA DEI NERVI SENSORIA DELLA PALPEBRA SUPERIORE: UNO STUDIO ANATOMICO SU CADAVERE

“Microanatomy of sensory nerves in the upper eyelid: a cadaveric anatomical study” presentato da autori giapponesi mostra uno studio anatomico su cadavere finalizzato ad una descrizione completa dell’anatomia dei nervi sensitivi nella palpebra superiore e ha lo scopo di fornire informazioni preziose per la chirurgia di questo distretto anatomico. I nervi sensitivi che coprono la palpebra… Approfondisci

APPREZZAMENTO DELL'ANATOMIA VASCOLARE NELLA REFLAZIONE ESTETICA DELLA FRONTE

“Appreciation of the vascular anatomy of aesthetic forhead refletion”, presentato da autori canadesi, ha lo scopo di proporre un diverso approccio al trattamento della fronte ripristinando armonia di questo distretto anatomico mediante ripristino volumetrico in associazione con neuro modulazione muscolare. Il trattamento del terzo superiore del volto con tossina botulinica per il sollevamento del… Approfondisci

LINEE GUIDA GLOBALI DI CONSENSO PER L'INIEZIONE DI IDROSSIAPATITE DI CALCIO DILUITO E IPERDILUITO PER IL RAFFORZAMENTO DELLA PELLE.

Scopo dell’articolo è stato quello di fornire indicazioni e linee guida per l’utilizzo della Calcio-idrossiapatite (CaHA) con le modalità “diluita” e “iperdiluita” nel miglioramento della qualità cutanea. Ormai da più di 10 anni la CaHA viene impiegata come filler per la correzione delle rughe e il miglioramento dei volumi del volto. La sua elevata viscoelasticità la rende molto efficace in… Approfondisci

BIOCHIMICA, FISIOLOGIA E INTERAZIONI TISSUTALI DI CONTEMPORANEI FILLER DERMICI BIODEGRADABILI

Gli Autori, considerando che I filler stanno diventando sempre più popolari sia per l'aumento volumetrico dei tessuti molli, sia per il ringiovanimento cutaneo, effettuano una disamina della maggior parte dei prodotti biodegradabili più utilizzati quali l'acido ialuronico, l’ idrossiapatite di calcio e l’acido poli-L-lattico, affermando che Il raggiungimento dei risultati cosmetici desiderati… Approfondisci

COMPARSA DI MICROSTRUTTURE E PROPRIETÀ DI DIFFERENTI MICROCANNULE PER INIEZIONI DI ACIDO IALURONICO

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EFFICACIA E SICUREZZA DEL TRATTAMENTO DI CICACTRICI D’ACNE CON ACIDO IALURONICO STABILIZZATO

Lo studio effettuato in unico centro in Belgio valuta il trattamento delle cicatrici atrofiche di grado medio severo del viso con iniezioni di acido ialuronico stabilizzato NASHA – Skinbooster (Restylane Vital ) a concentrazione 20 mg/ml con lidocaina0,3% . Sono stati trattati 12 pazienti tra 27/43 anni nel full face con 2 ml a seduta , previa applicazione di crema anestetica topica ,con… Approfondisci

DURATA, COMPORTAMENTO E TOLLERABILITA' DI 5 TIPI DI IALURONIDASI

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GLI ADOLESCENTI CON GINECOMASTIA RICHIEDONO UNA VALUTAZIONE DI ROUTINE DA PARTE DELL'ENDOCRINOLOGIA?

Background: La ginecomastia, una patologia molto frequente nel sesso maschile, presenta caratteristici picchi di prevalenza in età neonatale, durante lo sviluppo puberale e tra i 50 e gli 80 anni. L’eziologia della ginecomastia nel soggetto adulto è complessa, mentre nella sua manifestazione neonatale ed adolescenziale essa è generalmente legata a alterazioni estrogeniche per lo più transitorie… Approfondisci

TRATTAMENTO DELLA MALFORMAZIONE CAPILLARE FACCIALE PRECEDENTEMENTE TRATTATA: RISULTATI DELL'ANALISI TRIDIMENSIONALE OBIETTIVO SINGOLO A LIVELLO TRIDIMENSIONALE DELL'EFFICACIA DI LASER A 532 NM A GRANDE SPOT

in LASER
Gli autori dell’articolo hanno analizzato i risultati del trattamento Laser 532 nm , lunghezza d’onda con maggior picco di assorbimento da parte del tessuto ematico, su Malformazioni Capillari Superficiali spesso trattate in fase iniziale con Dye Laser 595 nm. Da molti anni conosciamo i limiti del trattamento vascolare laser su lesioni vascolari superficiali della lunghezza d’onda 595 nm data… Approfondisci

LASER ABLATIVO CO2 A IMPULSI DI CELLULE BASALI SUPERFICIALI DI ARTI E TRONCO: UNO STUDIO CLINICO RANDOMIZZATO COMPARATIVO CON CRIOTERAPIA E ABLAZIONE CHIRURGICA

in LASER
Obiettivo dello studio è stato di mettere a confronto per la terapia del carcinoma basocellulare superficiale (sBCC) tre metodiche terapeutiche, laser CO2 pulsato, crioterapia, e chirurgia a lama fredda, per verificarne efficacia, sicurezza, tempi di guarigione, estetica susseguente, soddisfazione dei pazienti e rapporto costi/benefici. Sono stati trattati 240 pz con lesioni sia sul tronco sia… Approfondisci

ANATOMIA TOPOGRAFICA DELL’ARTERIA INFRAORBITARIA E SUE IMPLICAZIONI CLINICHE PER IL TRATTAMENTO CON FILLER DEL SOLCO NASOLABIALE

L’obiettivo dello studio è stato quello di individuare (in preparati anatomici di 72 pazienti asiatici) la distribuzione topografica e la profondità del decorso dell’ arteria infraorbitaria e dei suoi rami in prossimità del solco nasolabiale in modo da poter iniettare filler nel solco, diminuendo il rischio di complicanze vascolari. L’arteria infraorbitaria, emersa dal forame infraorbitale, si è… Approfondisci

IL RUOLO DEI VASI ANASTOMOTICI NEL CONTROLLO VIABILITÀ DEL TESSUTO E DEFINIZIONE DELLA NECROSI TISSUTALE CON PARTICOLAR RIFERIMENTO ALLE COMPLICAZIONI DOPO L'INIEZIONE DI FILLER DI ACIDO IALURONICO

I filler a base di acido jaluronico hanno un background molto interessante e sono considerati prodotti sicuri in virtù del loro basso potere antigenico, della riassorbibilità e della jaluronidasi in grado di sciogliere gli impianti qualora sia necessario. Come però spesso capita, anche in altri ambiti, con la crescita dell’utilizzo e degli utilizzatori crescono statisticamente in maniera… Approfondisci

STUDIO COMPARATIVO,RANDOMIZZATO CON VALUTAZIONE IN CIECO SULLA SICUREZZA E SULL'EFFETTO DI DUE GEL DI ACIDO IALURONICO PER IL MIGLIORAMENTO DELLE LABBRA

L’obiettivo dello studio è stato quello di comparare la sicurezza e la durata dell’effetto di due filler per le labbra, entrambi riassorbibili, a base di acido ialuronico di origine non animale, con lidocaina, crosslinkati con BDDE, ma prodotti da due tecnologie differenti. Per lo studio, sono stati reclutati 60 soggetti con labbra da molto sottili a moderate (gradi da 0 a 2 secondo la LFGS- LIP… Approfondisci

UNO STUDIO MONOCENTRICO, PROSPETTICO, RANDOMIZZATO IN DOPPIO CIECO E SPLIT-FACE CON MICROINIEZIONI DI GEL DI ACIDO IALURONICO TRASPARENTE PER RINGIOVANIMENTO DELLE GUANCE

L’articolo in oggetto presenta i risultati di uno studio multicentrico effettuato negli Stati Uniti, che analizza gli effetti di un acido ialuronico ad azione “skinbooster” per il trattamento delle rughe delle guance. I 20 pazienti arruolati presentavano un grado lieve-moderato di elastosi cutanea e molti sono stati i criteri di esclusione: precedenti trattamenti, presenza di cicatrici, uso di… Approfondisci

UTILITÀ DI UN SISTEMA DI DIAGNOSTICA SUPERFICIALE AD ULTRASUONI AD ALTA RISOLUZIONE PER VALUTARE LO SPESSORE CUTANEO: UNO STUDIO TRASVERSALE

La diagnostica per immagini non invasiva a livello cutaneo sta assistendo ad un momento di forte espansione. Sono presenti ad oggi diversi sistemi di imaging tra cui la dermatoscopia, la microscopia confocale, la tomografia ottica e adesso anche gli ultrasuoni ad alta frequenza. Ogni sistema è gravato da limiti di penetrazione attraverso gli strati della cute; alcuni si limitano alla diagnostica… Approfondisci

NUOVO SISTEMA OTTICO STEREOSCOPICO PER LA MISURAZIONE OGGETTIVA DEL VOLUME DELLA CICATRICE ATTRAVERSO LA SUPERFICIE. QUANTIFICAZIONE - PER LA PRIMA VOLTA - DELLA RISPOSTA A DIFFERENTI MODALITÀ DI TRATTAMENTO.

Questo interessante lavoro del 2017 svolto da una ristretta equipe dell’Università di Medicina di Tel Aviv in collaborazione con il Dipartimento di Dermatologia ospedaliera pone l’attenzione sul problema della cicatrizzazione anomala che affligge, secondo stime internazionali, circa 15 milioni di pazienti ogni anno con risvolti non solo estetici ma anche e soprattutto fisici e psicologici. Si… Approfondisci

GLI EFFETTI DEI CORTICOSTEROIDI INTRALESIONALI POSTOPERATORI NELLA PREVENZIONE DEI CHELOIDI RICORRENTI NEL LOBO DELL'ORECCHIO: UNA REVISIONE RETROSPETTIVA MULTI-SPECIALE

L’articolo riporta la difficoltà di effettuare un trattamento efficace dei cheloidi perché il tasso di recidiva dopo l'escissione chirurgica è alto. L'iniezione di corticosteroidi intralesionali dopo l'escissione chirurgica di cheloidi dell'orecchio riduce statisticamente il rischio di recidiva. Commento: In effetti, recenti studi dimostrano che il tessuto cicatriziale dei cheloidi presenta un… Approfondisci

APPROCCIO MULTIMODALE PER IL TRATTAMENTO DELLE RUGHE ORIZZONTALI DEL COLLO CON IMPIEGO DI ULTRASUONI CON INTENSITA' CONCENTRATA. ACIDO IALURONICO A MATRICE POLIDENSIFICATA COESIA E INCOBOTULINUMTOXINA

L’articolo Multimodal Approach for Treating Horizontal Neck Wrinkles Using Intensity Focused Ultrasound, Cohesive Polydensified Matrix Hyaluronic Acid, and IncobotulinumtoxinA presentato da Autori Koreani riporta un trial sperimentale con lo scopo di valutare l’efficacia e la sicurezza di un approccio multimodale in singolo trattamento per il miglioramento delle rughe del collo. Svariati fattori… Approfondisci

EFFICACIA DELL'AVANZAMENTO DELL'ELEVATORE PER VIA ESTERMA VS LA RESEZIONE DELLA CONGIUNTIVA E DEL MUSCOLO DI MULLER NELLA RIPARAZIONE DELLA BLEFAROPTOSI LEGATA ALL'APONEUROSI: UNA SPERIMENTAZIONE CLINICA RANDOMIZZATA

L’articolo External Levator Advancement versus Müller Muscle–Conjunctival Resection for Aponeurotic Blepharoptosis: A Randomized Clinical Trial presentato da Autori Tailandesi, sottopone alla nostra attenzione un lavoro sperimentale realizzato al fine di comparare l’efficacia dell’avanzamento dell’elevatore per via esterna e la resezione della congiuntiva e del muscolo di Müller nella… Approfondisci

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