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Le mani sono spesso “indicatori” dell’età a causa dei processi di invecchiamento a cui vanno incontro, che comportano atrofia tessutale, disidratazione, con conseguente evidenziazione di vasi e tendini.

Nell’articolo viene presentato uno studio multicentrico, randomizzato eseguito negli Stati Uniti, che evidenzia come l’impianto di Calcioidrossiapatite (CaHA) nella mani consenta di ottenere ottimi risultati estetici, con pochi effetti collaterali e un completo mantenimento della funzionalità.

L’utilizzo di CaHA nelle mani ha ottenuto l’approvazione FDA nel 2015 ed è attualmente negli Stati Uniti l’unico prodotto approvato per questo distretto, mentre il suo utilizzo in Europa con questa indicazione risale al 2003.

Nell’articolo si mette in evidenza come già con un singolo trattamento sia possibile ottenere un ottimo risultato estetico che si mantiene nel tempo, anche a 12 mesi, ma anche come sia possibile effettuare ulteriori impianti di CaHA, qualora necessario, in tutta sicurezza. Gli effetti collaterali segnalati sono stati infatti sempre di entità lieve/moderata, si sono risolti in pochi giorni o al massimo 2 settimane e sono gli stessi che si possono prevedere per tutti i trattamenti filler anche in altre sedi.

Le caratteristiche di viscosità della CaHA permettono di ottenere un immediato ripristino dei volumi e il suo colore bianco opaco consente inoltre di “mascherare” le strutture vascolari rendendole meno evidenti.

La CaHA si è dimostrata preferibile rispetto ad altri filler per il trattamento delle mani: in particolare permette di ottenere risultati più duraturi rispetto all’acido ialuronico, il cui risultato generalmente a 6 mesi diminuisce significativamente e ha evidenziato un minor numero di effetti collaterali rispetto all’acido polilattico, soprattutto in caso di impianti successivi.

Viene infine evidenziato come sia importante anche per il trattamento delle mani, una corretta tecnica di impianto e la conoscenza dell’anatomia.

Nel lavoro che qui commentiamo l’iniezione della CaHA è stata effettuata a piccoli boli con successivo massaggio, ma come considerazione possiamo dire che l’utilizzo della cannula nel trattamento delle mani potrebbe essere sicuramente più efficace e sicuro, sempre con leggero massaggio e una compressione al termine dell’impianto. La mia considerazione personale è che una diluizione della CaHA  2:1 C con fisiologica può facilitare la diffusione  più omogenea dell’impianto sempre utilizzando i punti intermetacarpali come “entry points”.

 

 

Autore del contributo di commento:

Pier Paolo RovattiPiepaolo Rovatti Collaboratore della Società Scientifica Agorà

 

 

 ARTICOLO ORIGINALE OGGETTO DEL COMMENTO:

Dermatol Surg.

2018 Jan;44(1):75-83.

doi: 10.1097/DSS.0000000000001203.

 

Calcium Hydroxylapatite Dermal Filler for Treatment of Dorsal Hand Volume Loss: Results From a 12-Month, Multicenter, Randomized, Blinded Trial.

Goldman MP1Moradi A2Gold MH3Friedmann DP1Alizadeh K4Adelglass JM5Katz BE6.

BACKGROUND: Calcium hydroxylapatite (CaHA) microspheres suspended in a carrier gel is an opaque dermal filler that has been used to provide immediate volume correction in the dorsal hands.

OBJECTIVE: To assess the safety and effectiveness of CaHA for the correction of volume loss in the hands up to 12 months.

MATERIALS AND METHODS: This multicenter, controlled, single-blind study (NCT01832090) included 114 subjects randomized 3:1 to CaHA treatment and untreated control groups. Effectiveness was assessed by blinded investigators using the validated Merz Hand Grading Scale (MHGS). Subject-reported improvement was assessed using the Global Aesthetic Improvement Scale. Effects of treatment on hand function were also assessed.

RESULTS: A total of 75% of subjects achieved ≥1-point improvement on the MHGS (p < .0001) at 3 months (primary end point); this response was generally maintained through 12 months. Proportions of subjects reporting improvement ranged from 98% (3 months) to 86% (12 months). There were no clinically significant differences between control and CaHA-treated subjects in any hand function measure. Adverse events were generally expected, minor, short-lived, injection-related, and similar to those observed in previous CaHA clinical studies.

CONCLUSION:Treatment with CaHA results in significant improvement in the appearance of the dorsal hand and is well tolerated.

 

 A seguito riportiamo l'approfondimento della revisione con l'articolo originale (accessibile solo agli Associati Agorà)
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