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lettL’obesità costituisce un’emergenza sanitaria nei paesi industrializzati. Negli Sati Uniti interessa il 35% della popolazione. Questo dato epidemiologico rende conto del numero crescente di interventi di chirurgia bariatrica.
L’obesità è un fattore di rischio modificabile per la presenza di incontinenza urinaria (il 50-70% della popolazione obesa ne è interessato) . Molti studi hanno dimostrato un miglioramento dell’incontinenza urinaria dopo interventi di chirurgia bariatrica. Il recupero dell’autostima dopo che una persona si è sottoposta ad intervento per ridurre il proprio peso passa, oltre che attraverso la consapevolezza di una ritrovata gradevole immagine corporea, anche attraverso il recupero di una normale vita di relazione. In quest’ottica la continenza urinaria ha un ruolo non trascurabile.
Mushin e coll. dell’Università di Rochester in questo lavoro originale hanno valutato l’impatto dell’intervento di body-contouring per esiti di chirurgia bariatrica sul recupero della continenza urinaria.
I dati sono stati raccolti in modo retrospettivo attraverso interviste telefoniche con questionari strutturati e validati (International Consultation on Incontinence Modular Questionnaire e American Urological Association Symptom Score Index). Sono stati individuati 309 soggetti operati dal luglio 2008 al dicembre 2015 e di questi 97 sono entrati nello studio (partecipanti). Prima dell’intervento 44 partecipanti riferivano incontinenza urinaria ancora presente dopo chirurgia bariatrica (gruppo incontinente), mentre 53 no (gruppo continente). Tra i due gruppi risultava significativa la differenza di età, maggiore per gli incontinenti (52+/- 12 vs 47+/- 12; p=0.02) e il numero di interventi addominali pregressi (2.1 vs 1.2; p=0.026). Nessun’altra variabile valutata era significativa ( peso pregresso, peso perso, BMI, numero di procedure precedenti , parità, storia di precenti parti cesarei, sesso, etc).
Dopo intervento di body contouring 21soggetti (48%) hanno migliorato significativamente l’incontinenza per frequenza ed entità degli episodi, 9 di questi (21%) sono diventati completamente continenti; mentre 4 soggetti (9%) sono peggiorati. Nel “gruppo continente” il 17% ha successivamente sviluppato un’incontinenza. I soggetti non migliorati, peggiorati o in cui era comparsa incontinenza ex novo avevano riacquisito mediamente più peso dopo chirurgia (6.7 Kg vs 2.8 Kg) ed avevano subito un maggior numero di interventi.
Perché le procedure di body-contouring migliorano la continenza ? Si ipotizzano due meccanismi: il primo attribuisce un ruolo alla plicatura della fascia dei retti che aumenterebbe il tono del pavimento pelvico, il secondo ipotizza che l’addominoplastica e la riduzione ponderale del basso addome modificherebbe l’angolo uretro-vescicale in modo da aumentare le resistenze allo svuotamento della vescica.

 

Autore del contributo di commento:

 dott castiglioniMirco Castiglioni Collaboratore Società Scientifica Agorà

 

 

 ARTICOLO ORIGINALE OGGETTO DEL COMMENTO:

 

Plastic & Reconstructive Surgery:

2017 May;139(5):1086e-1092e.

doi: 10.1097/PRS.0000000000003251.

The Impact of Body Contouring Procedures on Urologic Outcomes in Massive Weight Loss Patients

Mushin OP1, Kraenzlin FS, Fazili A, Ghazi A, Bossert RP.

BACKGROUND:
Post-massive weight loss body contouring is a growing area of plastic surgery. Studies have shown preexisting urinary incontinence amelioration in patients undergoing abdominal body-contouring procedures. These studies are small, focus on cosmetic abdominoplasties, and lack use of standardized surveys. The purpose of this study was to evaluate urinary incontinence endpoints in massive weight loss patients undergoing body-contouring procedures.

METHODS:
A retrospective review was conducted over a 6-year period. Patients excluded had previous body-contouring procedures or previously treated urinary incontinence. Participants completed validated surveys to catalogue preoperative and postoperative urinary habits. Patients were then subdivided based on presence of preoperative incontinence. Outcomes were compared within and between cohorts using the t test and chi-square test.

RESULTS:
A total of 102 patients completed the survey. Of those, 44 had preoperative urinary incontinence. Patients with incontinence were found to be significantly older than those who did not. Postoperatively, patients with preoperative incontinence had significant decreases in incidence and severity of symptoms (p < 0.01, respectively), and significantly improved their quality of life (p < 0.02). Over 20 percent noted symptom resolution, and 67 percent were mostly or completely satisfied with the outcome.

CONCLUSIONS:
This study is the first to document amelioration of urinary incontinence symptoms in massive weight loss patients undergoing body-contouring procedures. It adds to the literature suggesting that abdominoplasties in select patients may improve incontinence symptoms. Future work will focus on evaluating the mechanism of this outcome and documenting improvement in an objective, prospective manner.

CLINICAL QUESTION/LEVEL OF EVIDENCE:
Therapeutic, IV.

 A seguito riportiamo l'approfondimento della revisione con l'articolo originale (accessibile solo agli Associati Agorà)
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lett

L’alopecia androgenetica (AGA) e l’Iperplasia Prostatica Benigna (BPH) sono due  note condizioni androgeno dipendenti. L’enzima 5 alfa reduttasi (5-ARI) è responsabile della trasformazione del testosterone nel suo metabolita attivo diidrotestosterone (DHT). La 5-alfa reduttasi (5-ARI) tipo I presente nel follicolo pilifero, e le 5-ARI tipo I e II presenti nella prostata sono responsabili rispettivamente della patogenesi della alopecia androgenetica e della iperplasia prostatica benigna. Un’ampia letteratura inoltre sostiene la correlazione tra disfunzione erettile ed iperplasia prostatica. In questo interessante lavoro lo scopo degli autori è stato quello di determinare il rapporto tra diametro del capello (valutato con la tricoscopia) nella alopecia androgenetica e sintomi e segni della iperplasia prostatica benigna.
Sono stati arruolati 50 uomini di età superiore ai 40 anni affetti da alopecia androgenetica insorta precocemente (prima dei 35 anni)  mentre 50 uomini di pari età hanno costituito il gruppo controllo.

La tricoscopia ha permesso di classificare i pazienti in 3 categorie in base allo spessore del capello: fine (<0.03 mm), medio (0.03-0.05 mm) e spesso (> 0.05 mm), mentre per la valutazione dei parametri “urologici” si sono utilizzati i questionari validati internazionali dei disturbi minzionali (IPSS) e della funzione erettile (IIEF-5), l’uroflussimetria, il volume prostatico (misurato con l’ecografia transrettale) e il PSA.

Gli autori hanno dimostrato differenze significative tra i due gruppi in tutti i parametri esaminati, con una significativa prevalenza di segni e sintomi di BPH nel gruppo AGA e in particolare con la regressione logistica lineare la correlazione più significativa si è dimostrata tra capello fine (< 0.03 mm) e volume prostatico > 30 ml.

Un dato interessante, è risultata una maggiore incidenza di disfunzione erettile (indice IIEF-5)  nel gruppo AGA. Con questo tuttavia non si può concludere che i soggetti con AGA abbiano una maggiore predisposizione a problematiche erettive in considerazione della nota correlazione tra disfunzione erettile e BPH.

Autore del contributo di commento:

 dott castiglioni Mirco Castiglioni Collaboratore della Società Scientifica Agorà

 

 ARTICOLO ORIGINALE OGGETTO DEL COMMENTO:

J Cosmet Dermatol.

2018 Dec 5.

doi: 10.1111/jocd.12835.

 

The relation between androgenetic thin hair diagnosed by trichoscope and benign prostatic hyperplasia.

Monib KME1Hussein MS1Kandeel WS1.

 BACKGROUND:

 Androgenetic alopecia carries a major cosmetic disfigurement and benign prostatic hyperplasia is associated with many urinary tract symptoms and both diseases are mediated by dihydrotestosterone.

OBJECTIVE:

The study aimed to determine the relationship between hair diameter in androgenetic alopecia diagnosed, by trichoscope, to benign prostatic hyperplasia symptoms and signs.

METHODS:

Fifty androgenetic alopecia males and 50 normal males as control were included. We used trichoscope for hair examination, transrectal ultrasound for prostate volume, and urodynamic inspectoscope for urinary symptoms, serum total testosterone, dihydrotestosterone, and total prostatic specific antigen were measured in blood samples. All participants answered the International prostate symptom score questionnaire and the International Index of Erectile Function score questionnaire.

RESULTS:

A significant difference between patient and control groups was detected as regards hair thickness (P = 0.001), prostatic volume (P = 0.013), urinary symptoms, prostatic specific antigen level (P = 0.015). A significant difference was detected between thin (<0.03 mm, n = 26) and medium to thick hair (>0.03, n = 24) subgroups of patients as regards age (P = 0.001), dihydrotestosterone level (P = 0.001), testosterone level (P = 0.001), and urinary symptoms (P = 0.001).

CONCLUSION:

Androgenetic alopecia patients with thin hair diagnosed by trichoscopy are more prone to prostatic enlargement and its related symptoms. Androgenetic alopecia severity can be diagnosed by trichoscopy in addition to Hamilton-Norwood scale.

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AGGIORNAMENTI DI LETTERATURA SCIENTIFICA INTERNAZIONALE

IMPIEGO DELLA LASERTERAPIA DURANTE LA GRAVIDANZA: UNA REVIEW SISTEMATICA DELLA MATERNITA' E DEGLI EFFETTI SUL FETO. REPORT DAL 1960 AL 2017

I trattamenti laser NON vengono praticati in gravidanza e i trattamenti elettivi vengono posticipati post partum. La gravidanza viene comunemente considerata una controindicazione all’utilizzo di trattamenti laser sebbene non ci siano dati scientifici che supportino in modo chiaro e definitivo questa evidenza. In caso di reale necessità la terapia viene effettuata preferibilmente nel II-III… Approfondisci

TECNOLOGIA DISC PER OTTIMIZZARE LE INIEZIONI DI TOSSINA BOTULINICA DI TIPO A: UNO STUDIO PROSPETTIVO, RANDOMIZZATO E INCROCIATO

La tecnologia DISC (Digital Image Speckle Correlation) analizza la deformazione cutanea, da una situazione di riposo ad una massima contrazione muscolare. La forma e la direzione della contrazione sono documentate analizzando le immagini digitali del paziente. Si tratta di una tecnica non da contatto e quindi non invasiva. In questo modo vengono determinati i punti di maggior tensione, punti… Approfondisci

RADIO PEEL—SYNERGISMO TRA RADIOFREQUENZA NANO FRAZIONATA E PEELING CHIMICO ACIDO TRICLORACETICO 20% TRICLOROACETICO

Lo studio è stato effettuato in collaborazione tra 4 dipartimenti di dermatologia ,chirurgia plastica ricostruttiva in Israele. Si valuta un confronto clinico tra 4 differenti protocolli di trattamento per il ringiovanimento cutaneo in 67 pazienti tra 22-80 anni grado di aging da lieve a medio severo del viso ,trattati in 4 gruppi ,ogni gruppo con un protocollo differente. Gruppo 1 solo… Approfondisci

CARATTERISTICHE CUTANEE ED IMMEDIATI EFFETTI DI TRATTAMENTI DERMOCOSMETICI SU CUTE FRANCESE E BRASILIANA

Lo studio è stato .effettuato su 18 pazienti francesi e 18 pazienti brasiliani al fine di valutare come problemi cutanei analoghi rispondono a trattamenti dermocosmetici su cute con caratteristiche differenti. L’applicazione è stata effettuata sulla zona volare dell’avambraccio, valutando differenti parametri strumentali. : idratazione cutanea, azione barriera, luminosità e viscoelasticità… Approfondisci

TECNICHE INNOVATIVE PER I FILI DI TRAZIONE DEL VISO E DEL COLLO

in FILI
Nello studio riportato viene fatta una analisi su una casistica di 151 pazienti (16 uomini e 135 donne) sottoposti a procedura di lifting medico eseguito con diversi fili di sospensione in 4 aree: 1) sopracciglio, 2) area zigomatico malare, 3) area mandibolare, 4) collo. I pazienti sono stati valutati dopo 1 settimana, 1 mese, 3 e 6 mesi. La tecnica di impianto, eseguita in anestesia locale con… Approfondisci

PRODOTTI A BASE DI CELLULE STAMINALI MESENCHIMALI DERIVATE DAL LIQUIDO AMNIOTICO COMBINATE CON MICRONEEDLING PER CICATRICI DA ACNE: STUDIO CLINICO, ISTOLOGICO E ISTOLOGICO A FACCE DIVISE.

Gli autori hanno trattato le cicatrici post acneiche con microneedling e aggiunta di citochine liberate dalle cellule staminali mesenchimali derivate da fluido amniotico (AF-MSC-CM), evidenziando un aumento significativo nella percentuale di miglioramento delle cicatrici. Istologicamente, è stato notato un miglioramento della produzione di collagene, di fibre elastiche ed un significativo aumento… Approfondisci

MICRONEEDLING E PRP PER LE CICATRICI DA ACNE: UN NUOVO STRUMENTO

in PRP
Articolo che mette in evidenza le possibilità di utilizzo del PRP associato al microneedling nel trattamento delle cicatrici da acne. La cicatrice da acne è una cicatrice che trae origine da una infiammazione cistica ascessuale che può colpire il derma molto in profondità, ne consegue che le cicatrici acneiche risultano di difficile eliminazione con metodiche ad azione superficiale. Vengono… Approfondisci

PLASMA RICCO DI PIASTRINE E PLASMA RICCO DI FIBRINA MIGLIORANO GLI ESITI DEL TESSUTO ADIPOSO IMPIANTATO: UNO STUDIO COMPARATIVO

in PRP
Lavoro sperimentale ben strutturato. Dall'analisi si evince che esiste una sovrapponibilità dei risultati tra l'ulilizzo di PRP Plasma e PRP fibrina in associazione al tessuto adiposo impiantato secondo la tecnica dle lipofilling. L'utilizzo del PRP permette il rilascio di GF attivi sulla neo-angiogenesi e neo-vasculogenesi. La creazione di nuovi assi vascolari è la base per l'attecchimento del… Approfondisci

LA RELAZIONE TRA CAPELLI SOTTILI ANDROGENETICI DIAGNOSTICATI DA TRICOSCOPIA E IPERPLASIA PROSTATICA BENIGNA

L’alopecia androgenetica (AGA) e l’Iperplasia Prostatica Benigna (BPH) sono due note condizioni androgeno dipendenti. L’enzima 5 alfa reduttasi (5-ARI) è responsabile della trasformazione del testosterone nel suo metabolita attivo diidrotestosterone (DHT). La 5-alfa reduttasi (5-ARI) tipo I presente nel follicolo pilifero, e le 5-ARI tipo I e II presenti nella prostata sono responsabili… Approfondisci

EFFETTI CLINICI SULLA TEXTURE CUTANEA E SULL'IDRATAZIONE DEL VOLTO ATTRAVERSO L'USO DEL MICROBOTOX E DEL MICRO ACIDO IALURONICO

L’autore di questo articolo riporta la sua esperienza maturata in circa 9 anni su 50 pazienti utilizzando un protocollo di biostimolazione che combina la tossina botulinica con acido jaluronico stabilizzato. L’utilizzo di queste due sostanze è stato adattato per la finalità biostimolante, ricorrendo alla tecnica di “mesobotox” e ad una tecnica iniettiva equivalente per l’acido jaluronico… Approfondisci

SEI ANNI DI ESPERIENZA NELL'USO DI UN ALGORITMO AVANZATO PER APPLICAZIONE DELLA TOSSINA BOTULINICA

“Six years of experience using an advanced algorithm for botulinum toxin application” , presentato da rinomati autori internazionali, consiste in uno studio finalizzato alla presentazione di un algoritmo avanzato per l’utilizzo della tossina botulinica applicata ad un gruppo di pazienti comparato ad un altro gruppo trattato seguendo le linee guida standard. La tossina botulinica rappresenta il… Approfondisci

ANATOMIA DEI NERVI SENSORIA DELLA PALPEBRA SUPERIORE: UNO STUDIO ANATOMICO SU CADAVERE

“Microanatomy of sensory nerves in the upper eyelid: a cadaveric anatomical study” presentato da autori giapponesi mostra uno studio anatomico su cadavere finalizzato ad una descrizione completa dell’anatomia dei nervi sensitivi nella palpebra superiore e ha lo scopo di fornire informazioni preziose per la chirurgia di questo distretto anatomico. I nervi sensitivi che coprono la palpebra… Approfondisci

APPREZZAMENTO DELL'ANATOMIA VASCOLARE NELLA REFLAZIONE ESTETICA DELLA FRONTE

“Appreciation of the vascular anatomy of aesthetic forhead refletion”, presentato da autori canadesi, ha lo scopo di proporre un diverso approccio al trattamento della fronte ripristinando armonia di questo distretto anatomico mediante ripristino volumetrico in associazione con neuro modulazione muscolare. Il trattamento del terzo superiore del volto con tossina botulinica per il sollevamento del… Approfondisci

LINEE GUIDA GLOBALI DI CONSENSO PER L'INIEZIONE DI IDROSSIAPATITE DI CALCIO DILUITO E IPERDILUITO PER IL RAFFORZAMENTO DELLA PELLE.

Scopo dell’articolo è stato quello di fornire indicazioni e linee guida per l’utilizzo della Calcio-idrossiapatite (CaHA) con le modalità “diluita” e “iperdiluita” nel miglioramento della qualità cutanea. Ormai da più di 10 anni la CaHA viene impiegata come filler per la correzione delle rughe e il miglioramento dei volumi del volto. La sua elevata viscoelasticità la rende molto efficace in… Approfondisci

BIOCHIMICA, FISIOLOGIA E INTERAZIONI TISSUTALI DI CONTEMPORANEI FILLER DERMICI BIODEGRADABILI

Gli Autori, considerando che I filler stanno diventando sempre più popolari sia per l'aumento volumetrico dei tessuti molli, sia per il ringiovanimento cutaneo, effettuano una disamina della maggior parte dei prodotti biodegradabili più utilizzati quali l'acido ialuronico, l’ idrossiapatite di calcio e l’acido poli-L-lattico, affermando che Il raggiungimento dei risultati cosmetici desiderati… Approfondisci

COMPARSA DI MICROSTRUTTURE E PROPRIETÀ DI DIFFERENTI MICROCANNULE PER INIEZIONI DI ACIDO IALURONICO

L’incremento volumetrico, specialmente dei compartimenti del volto, è ad oggi, secondo uno studio dell’American Society for Aesethetic Plastic Surgery, uno dei pilastri della moderna Medicina Estetica. Idrossiapatite di calcio, collagene, grasso autologo, acido polilattico o microsfere di polimetilmetarcilato non possono competere con la versatilità e la duttilità dell’acido ialuronico che… Approfondisci

EFFICACIA E SICUREZZA DEL TRATTAMENTO DI CICACTRICI D’ACNE CON ACIDO IALURONICO STABILIZZATO

Lo studio effettuato in unico centro in Belgio valuta il trattamento delle cicatrici atrofiche di grado medio severo del viso con iniezioni di acido ialuronico stabilizzato NASHA – Skinbooster (Restylane Vital ) a concentrazione 20 mg/ml con lidocaina0,3% . Sono stati trattati 12 pazienti tra 27/43 anni nel full face con 2 ml a seduta , previa applicazione di crema anestetica topica ,con… Approfondisci

DURATA, COMPORTAMENTO E TOLLERABILITA' DI 5 TIPI DI IALURONIDASI

Questo lavoro di Casabona et al risulta molto utile per una messa a fuoco non soltanto sull’uso della ialuronidasi in sé, ma soprattutto sulle differenze esistenti fra i vari tipi di ialuronidasi presenti sul mercato. Sono stati utilizzati 5 diversi acidi ialuronici con differenti caratteristiche fisico chimiche (grado di crosslink, concentrazione, coesività) per valutare l’efficacia di 5 diversi… Approfondisci

GLI ADOLESCENTI CON GINECOMASTIA RICHIEDONO UNA VALUTAZIONE DI ROUTINE DA PARTE DELL'ENDOCRINOLOGIA?

Background: La ginecomastia, una patologia molto frequente nel sesso maschile, presenta caratteristici picchi di prevalenza in età neonatale, durante lo sviluppo puberale e tra i 50 e gli 80 anni. L’eziologia della ginecomastia nel soggetto adulto è complessa, mentre nella sua manifestazione neonatale ed adolescenziale essa è generalmente legata a alterazioni estrogeniche per lo più transitorie… Approfondisci

TRATTAMENTO DELLA MALFORMAZIONE CAPILLARE FACCIALE PRECEDENTEMENTE TRATTATA: RISULTATI DELL'ANALISI TRIDIMENSIONALE OBIETTIVO SINGOLO A LIVELLO TRIDIMENSIONALE DELL'EFFICACIA DI LASER A 532 NM A GRANDE SPOT

in LASER
Gli autori dell’articolo hanno analizzato i risultati del trattamento Laser 532 nm , lunghezza d’onda con maggior picco di assorbimento da parte del tessuto ematico, su Malformazioni Capillari Superficiali spesso trattate in fase iniziale con Dye Laser 595 nm. Da molti anni conosciamo i limiti del trattamento vascolare laser su lesioni vascolari superficiali della lunghezza d’onda 595 nm data… Approfondisci

LASER ABLATIVO CO2 A IMPULSI DI CELLULE BASALI SUPERFICIALI DI ARTI E TRONCO: UNO STUDIO CLINICO RANDOMIZZATO COMPARATIVO CON CRIOTERAPIA E ABLAZIONE CHIRURGICA

in LASER
Obiettivo dello studio è stato di mettere a confronto per la terapia del carcinoma basocellulare superficiale (sBCC) tre metodiche terapeutiche, laser CO2 pulsato, crioterapia, e chirurgia a lama fredda, per verificarne efficacia, sicurezza, tempi di guarigione, estetica susseguente, soddisfazione dei pazienti e rapporto costi/benefici. Sono stati trattati 240 pz con lesioni sia sul tronco sia… Approfondisci

ANATOMIA TOPOGRAFICA DELL’ARTERIA INFRAORBITARIA E SUE IMPLICAZIONI CLINICHE PER IL TRATTAMENTO CON FILLER DEL SOLCO NASOLABIALE

L’obiettivo dello studio è stato quello di individuare (in preparati anatomici di 72 pazienti asiatici) la distribuzione topografica e la profondità del decorso dell’ arteria infraorbitaria e dei suoi rami in prossimità del solco nasolabiale in modo da poter iniettare filler nel solco, diminuendo il rischio di complicanze vascolari. L’arteria infraorbitaria, emersa dal forame infraorbitale, si è… Approfondisci

IL RUOLO DEI VASI ANASTOMOTICI NEL CONTROLLO VIABILITÀ DEL TESSUTO E DEFINIZIONE DELLA NECROSI TISSUTALE CON PARTICOLAR RIFERIMENTO ALLE COMPLICAZIONI DOPO L'INIEZIONE DI FILLER DI ACIDO IALURONICO

I filler a base di acido jaluronico hanno un background molto interessante e sono considerati prodotti sicuri in virtù del loro basso potere antigenico, della riassorbibilità e della jaluronidasi in grado di sciogliere gli impianti qualora sia necessario. Come però spesso capita, anche in altri ambiti, con la crescita dell’utilizzo e degli utilizzatori crescono statisticamente in maniera… Approfondisci

STUDIO COMPARATIVO,RANDOMIZZATO CON VALUTAZIONE IN CIECO SULLA SICUREZZA E SULL'EFFETTO DI DUE GEL DI ACIDO IALURONICO PER IL MIGLIORAMENTO DELLE LABBRA

L’obiettivo dello studio è stato quello di comparare la sicurezza e la durata dell’effetto di due filler per le labbra, entrambi riassorbibili, a base di acido ialuronico di origine non animale, con lidocaina, crosslinkati con BDDE, ma prodotti da due tecnologie differenti. Per lo studio, sono stati reclutati 60 soggetti con labbra da molto sottili a moderate (gradi da 0 a 2 secondo la LFGS- LIP… Approfondisci

UNO STUDIO MONOCENTRICO, PROSPETTICO, RANDOMIZZATO IN DOPPIO CIECO E SPLIT-FACE CON MICROINIEZIONI DI GEL DI ACIDO IALURONICO TRASPARENTE PER RINGIOVANIMENTO DELLE GUANCE

L’articolo in oggetto presenta i risultati di uno studio multicentrico effettuato negli Stati Uniti, che analizza gli effetti di un acido ialuronico ad azione “skinbooster” per il trattamento delle rughe delle guance. I 20 pazienti arruolati presentavano un grado lieve-moderato di elastosi cutanea e molti sono stati i criteri di esclusione: precedenti trattamenti, presenza di cicatrici, uso di… Approfondisci

UTILITÀ DI UN SISTEMA DI DIAGNOSTICA SUPERFICIALE AD ULTRASUONI AD ALTA RISOLUZIONE PER VALUTARE LO SPESSORE CUTANEO: UNO STUDIO TRASVERSALE

La diagnostica per immagini non invasiva a livello cutaneo sta assistendo ad un momento di forte espansione. Sono presenti ad oggi diversi sistemi di imaging tra cui la dermatoscopia, la microscopia confocale, la tomografia ottica e adesso anche gli ultrasuoni ad alta frequenza. Ogni sistema è gravato da limiti di penetrazione attraverso gli strati della cute; alcuni si limitano alla diagnostica… Approfondisci

NUOVO SISTEMA OTTICO STEREOSCOPICO PER LA MISURAZIONE OGGETTIVA DEL VOLUME DELLA CICATRICE ATTRAVERSO LA SUPERFICIE. QUANTIFICAZIONE - PER LA PRIMA VOLTA - DELLA RISPOSTA A DIFFERENTI MODALITÀ DI TRATTAMENTO.

Questo interessante lavoro del 2017 svolto da una ristretta equipe dell’Università di Medicina di Tel Aviv in collaborazione con il Dipartimento di Dermatologia ospedaliera pone l’attenzione sul problema della cicatrizzazione anomala che affligge, secondo stime internazionali, circa 15 milioni di pazienti ogni anno con risvolti non solo estetici ma anche e soprattutto fisici e psicologici. Si… Approfondisci

GLI EFFETTI DEI CORTICOSTEROIDI INTRALESIONALI POSTOPERATORI NELLA PREVENZIONE DEI CHELOIDI RICORRENTI NEL LOBO DELL'ORECCHIO: UNA REVISIONE RETROSPETTIVA MULTI-SPECIALE

L’articolo riporta la difficoltà di effettuare un trattamento efficace dei cheloidi perché il tasso di recidiva dopo l'escissione chirurgica è alto. L'iniezione di corticosteroidi intralesionali dopo l'escissione chirurgica di cheloidi dell'orecchio riduce statisticamente il rischio di recidiva. Commento: In effetti, recenti studi dimostrano che il tessuto cicatriziale dei cheloidi presenta un… Approfondisci

APPROCCIO MULTIMODALE PER IL TRATTAMENTO DELLE RUGHE ORIZZONTALI DEL COLLO CON IMPIEGO DI ULTRASUONI CON INTENSITA' CONCENTRATA. ACIDO IALURONICO A MATRICE POLIDENSIFICATA COESIA E INCOBOTULINUMTOXINA

L’articolo Multimodal Approach for Treating Horizontal Neck Wrinkles Using Intensity Focused Ultrasound, Cohesive Polydensified Matrix Hyaluronic Acid, and IncobotulinumtoxinA presentato da Autori Koreani riporta un trial sperimentale con lo scopo di valutare l’efficacia e la sicurezza di un approccio multimodale in singolo trattamento per il miglioramento delle rughe del collo. Svariati fattori… Approfondisci

EFFICACIA DELL'AVANZAMENTO DELL'ELEVATORE PER VIA ESTERMA VS LA RESEZIONE DELLA CONGIUNTIVA E DEL MUSCOLO DI MULLER NELLA RIPARAZIONE DELLA BLEFAROPTOSI LEGATA ALL'APONEUROSI: UNA SPERIMENTAZIONE CLINICA RANDOMIZZATA

L’articolo External Levator Advancement versus Müller Muscle–Conjunctival Resection for Aponeurotic Blepharoptosis: A Randomized Clinical Trial presentato da Autori Tailandesi, sottopone alla nostra attenzione un lavoro sperimentale realizzato al fine di comparare l’efficacia dell’avanzamento dell’elevatore per via esterna e la resezione della congiuntiva e del muscolo di Müller nella… Approfondisci

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579 Corsi di formazione organizzati
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