ABSTRACT RELAZIONI 2017

ACCESSO UTENTI REGISTRATI - SOCI E STUDENTI

PUNTO DI ACCESSO ASSOCIATI AGORA'


RIDENSIFICAZIONE DERMICA

ACIDO RETINOICO 0.02% VEICOLATO CON PVA: UN INNOVATIVO APPROCCIO NEL TRATTAMENTO DELLO SKIN AGEING

Francesca Negosanti

I retinoidi sono una classe di molecole strutturalmente correlate alla vitamina A e che presentano molteplici effetti a livello della cute sia dopo assunzione sistemica che topica. In particolare le formulazioni topiche trovano ampio impiego in medicina estetica, in virtù dei meccanismi con cui questa classe di molecole può regolare la crescita e il rinnovamento cellulare dei cheratinociti. L’applicazione cutanea di retinoidi rappresenta la terapia topica che ha dimostrato la maggiore efficacia nel trattamento sia del  photo che del crono-aging. I retinoidi topici sono ancora oggi l’unica classe farmacologica che abbia ottenuto dal FDA l’indicazione nel trattamento dell’invecchiamento cutaneo. L’Acido Retinoico, al contrario del retinolo, che richiede una proteina vettrice, e della retinaldeide, dotata di azione puramente cosmetica, può penetrare nella cellula direttamente attraverso la sua specifica proteina vettrice (CRABP), inoltre è in grado di agire su tutte le cellule che presentano il suo recettore specifico, dai cheratinociti, ai fibroblasti, alle cellule endoteliali. L’evoluzione della terapia topica con retinoidi, ha visto recentemente lo sviluppo di una nuova formulazione dove questa molecola “gold standard” nel trattamento dell’aging, viene veicolata in esclusiva formulazione gel. Questo nuovo prodotto contiene Acido Retinoico allo 0,02% in un dispositivo medico, specifico per il trattamento dei segni da crono e foto-invecchiamento severo. L’ efficacia antiage intensiva dell’acido retinoico in forma pura, è potenziata dall’effetto esfoliante dell’acido glicolico al 4 %, altro componente di questa innovativa formulazione. Nuove tecnologie formulative hanno inoltre consentito di veicolare questi 2 attivi attraverso una matrice a rilascio controllato, a base di Polyvinyl A. L’attività filmogena del Polyvinyl A, crea una pellicola sottile ed invisibile in grado di svolgere un’azione protettiva verso i fattori esterni e di favorire l’idratazione dello strato corneo, controbilanciando in tal modo la secchezza cutanea che si accompagna sempre ad un trattamento con retinoidi. Grazie alla presenza di Polyvinyl A l’Acido Retinoico e Glicolico possono esercitare una efficiente e controllata efficacia esfoliante e cheratolitica. Studi clinici hanno dimostrato efficacia e la tollerabilità di questo innovativo prodotto nel trattamento del crono-aging. Viene presentata una esperienza personale dell’utilizzo di questo prodotto nell’ambito del photo e crono aging. Grazie alla sua composizione e al suo veicolo questo nuovo prodotto può sinergizzare i benefici estetici sia nell’ambito di protocolli anti-aging complessi sia nell’approccio come singolo trattamento.

L’IMPORTANZA DI UN POOL AMINOACIDICO DI NUOVA GENERAZIONE AD INTEGRAZIONE DEI TRATTAMENTI DI MEDICINA ESTETICA

M.G. Di Russo, MD

Il processo di invecchiamento cutaneo determina: un rallentamento del turn-over cellulare con conseguente ispessimento dello strato corneo, comparsa di un colorito cutaneo grigio e spento, assottigliamento del derma, con riduzione del numero e dell’attività dei fibroblasti. Pertanto, si ha perdita di idratazione, tono, elasticità e comparsa di cedimenti cutanei, linee sottili e rughe.

L’integrazione del nutriceutico a base di un pool di aminoacidi di nuova generazione assunto per via orale aiuta a contrastare l’invecchiamento cellulare, al fine di sostenere il metabolismo e le attività biochimiche della pelle, poiché la cute reperisce tutte le sostanze dalla circolazione sanguigna tramite il plesso dermico. Gli aminoacidi utilizzati sono in precisi rapporti stechiometrici tra loro. 

I risultati sono apprezzabili immediatamente.

In conclusione la supplementazione aminoacidica deve essere considerata di supporto ai divesi trattamenti di medicina estetica.

KEYWORDS

Pool aminoacidico

 

SNP (SINGLE NUCLEOTIDE POLYMORPHISM) NELLA BIOSTIMOLAZIONE CUTANEA

M. Ceccarelli

Docente Medicina Estetica e Medicina Fisiologica - Università di Barcellona - Spagna

La conoscenza di tutto il genoma umano ha permesso l'identificazione di mutazioni che possono indurre alterazioni nell'espressione genica. Il tipo di mutazione più semplice e comune si riferisce alla sostituzione di una singola base azotata di un nucleotide. Questa mutazione si chiama SNP.

Nel programma Life Quality Medical sono stati selezionati gli SNPs che possono portare a irregolarità delle funzioni dei nostri organi e sistemi. Tra questi, segnaliamo gli SNP negativi per la funzione della pelle.

In particolare, la capacità di sintesi dei fibroblasti, la capacità di difesa dalle metallo proteinasi, la capacità di difesa contro il danno ossidativo, la capacità di difesa contro il danno infiammatorio.

Da queste valutazioni si descrive il trattamento di supporto al danno genetico.

BIORIGENERAZIONE CUTANEA CON COLLAGENE EQUINO: LA NOSTRA ESPERIENZA

G. M. Izzo

Specialista in Dermatologia, Napoli

P. Tarantino

Medico Chirurgo, Perfezionato in medicina estetica

NEL NOSTRO PERCORSO DI  MEDICI ESTETIC IL COLLAGENE INIETTABILE LO ABBIAMO UTILIZZATO PER LA PRIMA VOLTA NEL 1983, PER CORREGGERE LE RUGHE.

DOPO MOLTI ANNI CI E’ STATA PRESENTATA UNA PREPARAZIONE LIOFILIZZATA DI COLLAGENE DA TENDINE EQUINO, TRATTA IN MODO DA EVITARE REAZIONI ALLERGICHE.

DA UN ANNO E MEZZO LO UTILIZZIAMO INSIEME AD UNA MASCHERA PEELING, PER  LA CURA DEL FOTOAGING DEL VISO.

PRESENTIIAMO LA NOSTRA CASISTICA COMMENTATA.

 

PRINCIPIO/MOLECOLA/TECNOLOGIA

Collagene equino

NOME COMMERCIALE

Linerase

 

APPROCCIO INTEGRATO NEL RINGIOVANIMENTO CUTANEO DEL VOLTO CON LASER DIODO FRAZIONALE 1440 NM E COSMECEUTICA FUNZIONALE AVANZATA

G. Cassibba

Medico Estetico

INTRODUZIONE, OBIETTIVI SPECIFICI, SCOPO DELLO STUDIO

In medicina estetica è sempre più pressante da parte dei pazienti la richiesta di un ringiovanimento naturale del viso con un rapido recupero post trattamento. Avendo come target di trattamento la cute, una risposta può venire da un approccio terapeutico integrato fra tecnologia laser e cosmeceutica funzionale avanzata.

MATERIALI E METODI

A tale scopo sono stati utilizzati gli strumenti ritenuti più adatti a garantire un minimo downtime mantenendo il focus sull’azione anti aging degli stessi.

La tecnologia laser applicata è stato un diodo frazionale 1440 nm. Grazie alla sua particolare lunghezza d’onda permette di ottenere una stimolazione della produzione di collagene e fibre di elastina senza creare lesioni di superfice. La possibilità di gestire in maniera semplice i parametri di trattamento così come il numero di passaggi permette di modulare il downtime arrivando a contenerlo anche nell’arco di poche ore. La durata media della singola seduta, previa anestesia topica con lidocaica 30% in occlusione, è stata di circa 15 minuti; a seguire maschera lenitiva all’aloe e LED a luce gialla. Il protocollo è stato strutturato su un numero fisso di 6 sedute con frequenza quindicinale.

I cosmeceutici, di specifica formulazione, prescritti ai pazienti sono stati scelti di volta in volta solo dopo un approfondito check up cutaneo e tenendo conto delle abitudini cosmetiche personali per favorire l’adesione al loro utilizzo. Lo scopo è stato quello di preparare la pelle prima delle sedute laser per ridurre i livelli di sebo e migliorare l’idratazione. Il suo utilizzo è stato mantenuto durante e dopo tutto il ciclo di sedute laser con l’obiettivo di favorire il ripristino cellulare e il mantenimento a lungo termine dei risultati ottenuti.

RISULTATI

Tale protocollo integrato ha permesso un miglioramento della texture cutanea con riduzione dei pori dilatati, aumento della luminosità e dell’elasticità, incremento del turgore; in alcuni casi si è ottenuto anche uno schiarimento delle iperpigmentazioni, qualora presenti, e una riduzione delle rughe più sottili.

CONCLUSIONI

In conclusione si può affermare che questo tipo di approccio si è rivelato utile come opzione terapeutica per tutti quei pazienti che sentono l’esigenza di un aspetto più fresco per il proprio volto, ma non gradiscono tecniche invasive né tantomeno possono permettersi per motivi personali di limitare le proprie attività quotidiane a causa di lunghi periodi di recupero post trattamento. Allo stesso tempo in molti casi si è ottenuto un cambiamento nelle abitudini cosmetologiche dei pazienti, che hanno apprezzato i benefici di una pelle sana grazie ad un corretto skin care quotidiano.

KEYWORDS

cosmeceutici, peeling, laser a diodo,

PRINCIPIO/MOLECOLA/TECNOLOGIA

laser a diodo frazionale, cosmeceutici, peeling,

NOME COMMERCIALE

Clear+Brilliant, ZO Skin Health by Zein Obagi, MD

RADIOFREQUENZA ENDODERMICA: PRECISIONE ED EFFICACIA NELLA RETRAZIONE DEL DERMA

G. Maullu MD

La Radiofrequenza endodermica, è diventata oggi una metodica fondamentale e per certi aspetti, insostituibile nelle mani del medico e chirurgo estetico . I risultati che si ottengono con essa sono riproducibili e si possono ottenere fin dalla prima seduta. Con l’ausilio di un particolare ago cannula parzialmente schermato, dotato di termocoppia, è in grado di determinare una ristrutturazione completa di tutto il derma del tessuto trattato con assoluta precisione. La possibilità di gestire direttamente l’energia termica in modo controllato nel distretto selezionato, con una temperatura preimpostata e controllata al fine da indurre le modificazioni volute, permette di avere dei risultati straordinari. Durante tutta sequenza del trattamento , le variazioni di calore emesse vengono seguite e gestite attraverso una termocamera che consente la rilevazione istante per istante del calore erogato ed irraggiato al tessuto.

Infatti già, con una temperatura di circa 45° C, il passaggio dell’ago produce una denaturazione della struttura primaria, secondaria e terziaria delle proteine determinando sia la retrazione delle strutture collageniche del derma con un effetto lifting, che l’attivazione metabolica del fibroblasta, il quale ripara sia il collagene danneggiato dal calore, sia un aumento dello spessore del derma con la neoproduzione di collagene.

PRINCIPIO/MOLECOLA/TECNOLOGIA

Radiofrequenza Endodermica

NOME COMMERCIALE

ATTIVA

COLLAGENE ETEROLOGO: DALLA BIOSTIMOLAZIONE CUTANEA ALLA BIORIGENERAZIONE TISSUTALE

A. Corbo – G. Merone

Da più di trent’anni è noto e sfruttato in medicina il potere rigenerante del Collagene Eterologo di tipo I. Da pochi anni è disponibile la stessa molecola per l’uso iniettivo intradermico per il ringiovanimento cutaneo. Il Collagene Eterologo è in grado infatti di agire come un fattore di crescita sui fibroblasti e rappresenta per essi un potente stimolo alle attività biosintetiche e in particolare alla neocollagenesi. La sostanziale novità di questo approccio risiede dunque nell’induzione alla replicazione fibroblastica, con aumento del numero di tali cellule nel derma. Per questa ragione si parla di bio-rigenerazione (che è basata sulla mitosi) in luogo di bio-simolazione (che è basata solo sull’induzione all’anabolismo). Gli autori presentano nuovi usi del prodotto iniettivo che travalicano il classico ruolo nella biostimolazione cutanea e trovano nuove indicazioni e nuovi distretti di applicazione. Sarà possibile trattare svariate problematiche come la retrazione gengivale non patologica, la lassità cutanea, le smagliature, l’invecchiamento dei genitali esterni, le cicatrici acneiche ed altre. Il trattamento dimostra spiccata efficacia sia da solo che in combinazione con altre metodiche, con le quali è perfettamente compatibile.

MAXI-IDRATAZIONE DERMICA CON NUOVA TECNOLOGIA INIETTIVA

M. Filieri

Medico chirurgo specialista dermatologo

Introduzione: il ringiovanimento del viso è sempre più richiesto in una visione di “natural look”. la medicina estetica intesa come approccio non solo correttivo ma anche in primis preventivo e curativo.

 

Obbiettivi: questo evento formativo intende fornire indicazioni teoriche per un corretto approccio terapeutico al paziente con “aging”, sottolineando l'utilità e l'importanza dell' azione antiossidante unitamente a quella ristrutturante  del derma  per una immediata e più duratura valenza esteticamente apprezzabile e per aumentare il potere terapeutico delle altre metodiche riempitive e non eventualmente associate.

Materiali e metodi: acido ialuronico Ipn - like technology  + agente idratante e  antiossidante sorbitolo, e leggermente cross-linkato articolato con tecnica Nappage e PPP (punto per punto)

Risultati: 

ampia galleria fotografica con “prima e dopo” dai quali si evince:

  • rassodamento e rimodellamento delle zone di lassità
  • miglioramento di tono ed elasticità cutanea, detersione delle rughe
  • distensione delle microrugosità del viso, aumento della texture cutanea

SKIN REGENERATION: LA RIGENERAZIONE CUTANEA IN DUE MOSSE

A. Corbo – G. Merone

Da alcuni anni sappiamo dalle evidenze scientifiche che esiste un cross-talk epitelio-mesenchimale, tale per cui la funzionalità e la struttura dell’epidermide e del derma si influenzano vicendevolmente. Fino ad oggi le tecniche non ablative per trattare l’epidermide sono state rappresentate dai cosmetici e dai peeling, i primi gravati dalla scarsa biodisponibilità dei principi attivi, i secondi da effetti collaterali come l’esfoliazione e il frosting. La cura della funzionalità e della struttura del derma è stata invece affidata alle tecniche iniettive note come “biostimolazioni”, basate su un ampio e mutevole range di principi attivi. Gli autori mostreranno un nuovo approccio alla cura della pelle, consistente in due fasi di trattamento. In una prima fase viene effettuata una biorigenerazione epidermica con una maschera peel off a base di retinolo potenziato. Questo trattamento è concepito per potenziare e completare gli effetti della seconda fase, la biorigenerazione dermica con Collagene Eterologo di tipo I iniettivo. L’azione del retinolo potenziato è indirizzata allo strato basale dell’epidermide e mira alla normalizzazione della maturazione dei cheratinociti, mentre il Collagene Eterologo agisce sui fibroblasti come un fattore di crescita. I risultato sono: il miglioramento del cross-talk dermo-epidermico, l’induzione dell’anabolismo dei fibroblasti, l’aumento del patrimonio fibroblastico del derma, azioni che nel complesso realizzano una “ridensificazione” cutanea.

Agorà dal 1986 attività scientifica e formativa per la Medicina Estetica

32
Anni di Scuola di
Formazione in Medicina Estetica
20 Congressi Scientifici di Rilevanza Internazionali
512 Corsi di formazione organizzati
493 Crediti ECM formativi erogati ogni anno (circa)
 

specificamedicinaestetica       logofism  sorgentelogoecm  logoiso   logocollegiomedicinaestetica     logouni

Agorà - Società Italiana di Medicina ad Indirizzo Estetico.

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