lett

L’incremento volumetrico, specialmente dei compartimenti del volto, è ad oggi, secondo uno studio dell’American Society for Aesethetic Plastic Surgery, uno dei pilastri della moderna Medicina Estetica.

Idrossiapatite di calcio, collagene, grasso autologo, acido polilattico o microsfere di polimetilmetarcilato non possono competere con la versatilità e la duttilità dell’acido ialuronico che risulta essere di gran lunga il prodotto maggiormente utilizzato. Tuttavia esistono eventi avversi locali relati alle procedure che è sempre bene non sottovalutare: tra i più comuni annoveriamo edema, eritema, ecchimosi o prurito in sede di iniezione, mentre tra quelli più severi si riscontrano necrosi tissutale e occlusioni vascolari di distretti contigui.

Al fine di ovviare a tutti, o ad almeno una parte di essi e nella fattispecie quelli di origine compressiva o emboligena vascolare, si è iniziato ad utilizzare per le sedi più delicate, al posto dell’ago, la microcannula a punta smussa.

L’articolo in questione non pone l’attenzione sulla sicurezza o sull’efficacia nell’impiego clinico della microcannula in quanto tale, ma cerca di valutare le differenze microstrutturali di nove tipologie di prodotti presenti sul mercato al fine di proporre una griglia valutativa, mai sviluppata finora, che si basi tanto sulla qualità costruttiva quanto sulle peculiarità nella composizione chimica.

Lo studio ha preso in esame nove tipologie di microcannule di calibro 25gauge sottoponendole a microscopia a scansione, analisi della composizione chimica, test valutativi delle proprietà meccaniche, velocità di estrusione del prodotto, test sulla possibile penetrazione di un vaso e analisi statistica dei risultati.

Come atteso tutte e nove le tipologie in esame presentano differenze di costruzione soprattutto per ciò che riguarda il for di estrusione del prodotto, da ovale a rettangolare e con diametri differenti di oltre tre volte. Solo due produttori risultano conformi alle disposizioni produttive sulla composizione chimica in percentuale di carbonio mentre, il test di foratura del vaso, ha dimostrato come alcune di esse fossero in grado di penetrare con facilità l’aorta di coniglio usata come test.

Come accennato in apertura di commento, il lavoro conclude che la scelta della punta smussa rispetto a  quella acuminata non sia da mettere in dubbio e che la scelta debba essere dettata maggiormente dalle qualità costruttive come il foro di uscita del prodotto e dalla densità in carbonio che potrebbe provocare in alcuni distretti deformazioni della stessa inficiando il risultato dell’impianto. Alcuni distretti anatomici, si giovano atresì di costruttività più rigida rispetto ad una troppo plastica. Una cannula su tutte si è dimostrata particolarmente adatta ad evitare punture accidentali di vasi sanguigni.

Appare evidente come sia stata valutata solo una piccola porzione dei marchi internazionali presenti sul mercato, tuttavia, questo studio vuole far luce sulla possibilità di scelta oculata e non empirica del materiale più idoneo ad ogni procedura.

Rispetto e nella salvaguardia della salute del paziente sempre in primo piano.

 

 

Autore del contributo di commento:

 LAZZARI Riccardo Lazzari Collaboratore  Agorà

 

 ARTICOLO ORIGINALE OGGETTO DEL COMMENTO:

Plast Reconstr Surg.

2018 Aug;142(2):150e-159e.

doi: 10.1097/PRS.0000000000004573.

 

Comparison of the Microstructures and Properties of Different Microcannulas for Hyaluronic Acid Injection.

Wu K1Xie LWang MJiang YTang YWang H.

BACKGROUND:

Microcannulas are used for hyaluronic acid and other filler injections and reduce the side effects and complications. There are several microcannulas and the differences between microcannulas have not been carefully investigated. The purpose of this study was to compare the microstructures and properties of different microcannulas by several trials and provide guidance for clinical application.

METHODS:

Nine types of microcannulas from different manufacturers were chosen. Scanning electron microscopy was used to obtain high-definition images of microstructures, chemical composition analyzers were used to test the chemical composition of the tips, and a universal testing machine was used to measure mechanical properties. The injection speed test recorded the time spent for the weight to push hyaluronic acid out of microcannulas. The vessel piercing force test was conducted to simulate the process of puncturing the vessels in vitro.

RESULTS:

The scanning electron microscopic images showed the tip shapes and inner surfaces that may relate to the characteristics. The chemical composition of most microcannulas met the American Society for Testing and Materials standards basically. The mechanical properties were obviously different. The results of the injection speed test were discrepant more than seven times. The vessel piercing test showed which microcannula was the most difficult and easiest to puncture the aorta.

CONCLUSION:

The results indicated that there are significant differences between different microcannulas. The differences are instructive to physicians for selecting suitable microcannulas to improve the injection effect and reduce discomfort and complications.

CLINICAL QUESTION/ LEVEL OF EVIDENCE:

Therapeutic, V.

 

 A seguito riportiamo l'approfondimento della revisione con l'articolo originale (accessibile solo agli Associati Agorà)
area riservata

Questo contenuto appartiene alla categoria riservata ai Soci Agorà ed è quindi solo PARZIALMENTE visibile a tutti gli utenti . clicca qui per vedere i privilegi riservati agli Associati Agorà e valutare se di Suo interesse l'adesione anche per visualizzare il contenuto in modo esteso

FaLang translation system by Faboba