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Terapia endovenosa anti-aging con NAD⁺ e Glutatione: cosa dice la letteratura scientifica

  • 20 nov 2025
  • Tempo di lettura: 4 min

Il presente contributo è frutto del lavoro di ricerca della Dott.ssa Silvia Bianchi, membro del Focus Group Medicina Anti-Aging di Agorà, e rappresenta uno dei primi risultati concreti dell'attività scientifica condivisa del gruppo. Il dossier propone una revisione sistematica della letteratura recente (2019–2024) sulla terapia endovenosa anti-aging con NAD⁺ e glutatione, con l'obiettivo di fornire una panoramica evidence-based rivolta a medici estetici, endocrinologi e specialisti in medicina rigenerativa..


L'invecchiamento cellulare è un processo multifattoriale guidato da declino metabolico, stress ossidativo cronico e perdita di omeostasi cellulare. Negli ultimi anni la comunità scientifica si è focalizzata su due molecole endogene chiave — il NAD⁺ (Nicotinamide Adenina Dinucleotide) e il glutatione ridotto (GSH) — il cui impoverimento progressivo con l'età è oggi correlato ai principali segni dell'invecchiamento cutaneo e sistemico.¹



NAD⁺: la centrale metabolica anti-età


Il NAD⁺ è un coenzima essenziale coinvolto in centinaia di reazioni redox e substrato fondamentale per le sirtuine e le PARP, enzimi pro-longevità che regolano la riparazione del DNA e la funzione mitocondriale. Con l'avanzare dell'età, i livelli cellulari di NAD⁺ si riducono significativamente per tre meccanismi principali: ridotta sintesi (calo di NAMPT), aumentato catabolismo (iperattivazione di CD38 in condizioni di inflammaging) e consumo eccessivo da parte dei sistemi di riparazione del DNA.¹·²

La somministrazione endovenosa di NAD⁺ — o di suoi precursori come NR (nicotinamide riboside) e NMN (nicotinamide mononucleotide) — mira a restituire alle cellule anziane una capacità biosintetica e riparativa più giovanile. Le evidenze cliniche più solide ad oggi riguardano il miglioramento di parametri muscolari e metabolici (forza, resistenza, sensibilità insulinica) e la modulazione dell'infiammazione cronica.³·⁴

Un trial randomizzato del 2024 ha confrontato NAD⁺ IV con NR IV in adulti sani, evidenziando che entrambe le modalità aumentano il pool di NAD⁺ disponibile, con un profilo di sicurezza favorevole. Gli effetti collaterali riportati durante l'infusione di NAD⁺ (nausea, cefalea, crampi) sono transitori e dose-dipendenti, gestibili con una velocità di infusione adeguatamente lenta.⁵


Glutatione: il master antioxidant

Il glutatione ridotto è il principale antiossidante intracellulare dell'organismo, con concentrazioni millimolari nelle cellule. Con l'età, i livelli di GSH si riducono fino al 50% rispetto ai soggetti giovani, contribuendo all'aumento dello stress ossidativo e dello stato infiammatorio cronico (inflammaging).⁶

In ambito anti-aging, il GSH IV agisce su tre livelli principali: neutralizzazione diretta dei radicali liberi e protezione del collagene dermico, modulazione dell'infiammazione attraverso l'inibizione di NF-κB, e riduzione della melanogenesi per inibizione della tirosinasi — con effetti clinicamente osservabili sul tono e sulla luminosità cutanea.⁷

Le evidenze cliniche più robuste riguardano la neuroprotezione (miglioramento dei sintomi motori nel Parkinson) e la protezione dalla neuropatia da chemioterapia. In ambito dermato-estetico, cicli di GSH IV combinati con vitamina C mostrano risultati sul tono cutaneo e sulla riduzione delle iperpigmentazioni, pur in assenza di RCT formali dedicati.⁸·⁹


Protocolli e valutazione dei risultati

I protocolli attualmente utilizzati prevedono per il NAD⁺ IV dosi di 250-500 mg per seduta, con infusioni lente (2-6 ore) e frequenza settimanale per 4-8 settimane, seguite da mantenimento mensile. Per il GSH IV, la dose standard è 600-1200 mg per seduta, in 15-30 minuti, 1-2 volte a settimana per 8-10 settimane, quasi sempre in associazione con vitamina C endovenosa.

La valutazione oggettiva dei risultati si avvale di biomarcatori ematochimici (rapporto NAD⁺/NADH, GSH/GSSG, marker di stress ossidativo), strumentazione dermatologica (Mexameter per melanina, cutometro per elasticità, Visia per rughe e macchie) e questionari validati sulla qualità di vita (SF-36).


Conclusioni

NAD⁺ e glutatione endovena rappresentano strumenti promettenti nel toolkit della medicina anti-aging, con un razionale biologico solido e un profilo di sicurezza complessivamente favorevole. Le evidenze cliniche degli ultimi 5 anni mostrano segnali positivi — dall'aumento della performance muscolare e metabolica con NAD⁺, alla protezione neurologica e al miglioramento cutaneo con GSH — pur richiedendo conferme da studi più ampi e controllati.

L'approccio deve essere rigorosamente medico: selezione accurata del paziente, personalizzazione del protocollo e monitoraggio con parametri oggettivi, nel contesto di un piano anti-aging integrato che includa stile di vita, nutrizione e terapie mirate.¹²


Riferimenti bibliografici


  1. Radenkovic D, Verdin E. Clinical Evidence for Targeting NAD Therapeutically. Pharmaceuticals (Basel). 2020;13(9):247.

  2. Conlon NJ. The Role of NAD⁺ in Regenerative Medicine. Plast Reconstr Surg. 2022;150(10S):41S-48S.

  3. Hou Y, Lautrup S, Cordonnier S, et al. NAD⁺ supplementation normalizes key Alzheimer's features and DNA damage responses in a new AD mouse model with introduced DNA repair deficiency. Trends Cell Biol. 2019;29(9):549-564.

  4. Yoshino M, Yoshino J, Kayser BD, et al. Nicotinamide mononucleotide increases muscle insulin sensitivity in prediabetic women. Science. 2021;372(6547):1224-1229.

  5. Spring B, Morin CM, Bhatt DL, et al. Niagen® IV versus NAD⁺ IV: pilot study in healthy adults. medRxiv. 2024. doi:10.1101/2024.06.06.24308565.

  6. Labarrere CA, Kassab GS. Glutathione: a life-sustaining small molecule against oxidative stress, ageing, and inflammation. Front Nutr. 2022;9:1007816.

  7. Alzahrani TF, Alshahrani MY, Alqahtani SM, et al. Glutathione supplementation for skin lightening: a narrative review. Cureus. 2025;17(1):e78045.

  8. Wang HL, Chou AH, Wu AS, et al. Potential use of glutathione as a treatment for Parkinson's disease. Exp Ther Med. 2020;20(6):art.125.

  9. Fu X, Liang Y, Zhao M, et al. Efficacy of interventions for chemotherapy-induced peripheral neuropathy: a network meta-analysis. Front Neurol. 2017;8:223.

  10. Weschawalit S, Thongthip S, Phutrakool P, Asawanonda P. Glutathione and its antiaging and antimelanogenic effects. Clin Cosmet Investig Dermatol. 2017;10:147-153.

  11. Labarrere CA, Kassab GS. Glutathione: a life-sustaining small molecule against oxidative stress, ageing, inflammation. Front Nutr. 2022;9:1007816.

  12. Gindri IM, Frizzo MEB, Bilibio D, et al. Safety and effectiveness of NAD in different clinical conditions: a systematic review. Am J Physiol Endocrinol Metab. 2024;326(4):E417-E427.












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