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Moved by the frequent practices of health advertising in violation of medical ethics and legal provisions, on the occasion of Black Friday 2024 Agorà - Italian Society of Aesthetic Medicine promoted and disseminated the institutional campaign "My responsibility is your health:
I choose quality, not compromises.”


The campaign aimed to inform and raise awareness among both aesthetic doctors and patients regarding healthcare advertising, emphasizing that medicine, and therefore aesthetic medicine as well, cannot adopt the same methods and approaches in marketing activities that characterize the sale of goods and services.


Health is not a commercial product.
Healthcare advertising communications may not offer discounts, offers, or promotions, and may not use attractive or suggestive elements that could lead to the improper use of healthcare. Medical practice must always operate within the bounds of ethics and professional conduct, as well as in compliance with the law. The ultimate goal of the institutional campaign is to protect both patients and the dignity of the medical profession.

In 2025, Agorà - the Italian Society of Aesthetic Medicine has decided to launch a new campaign, again on Black Friday, highlighting, in addition to the ban on promotional healthcare advertising, that Aesthetic Medicine is Medicine: thus the 2025 campaign "AESTHETIC Medicine is Medicine" was born.

Since medicine must be ethical, it requires training and skills: improvisation or promotional communications cannot be allowed.
These elements fully embrace the updated Agorà Code of Ethics, which aims to outline and crystallize the principles of ETHICAL and SAFE Aesthetic Medicine.

SE SEI UN PAZIENTE
If you are a patient
always pay attention
to these
5 elements:

1. Quality of materials. Beware of non-compliant ones and possible side effects….
Substandard materials can lead to serious complications and side effects.

2.
Professional expertise: experience is priceless. A therapy
medical treatment performed by a qualified professional not only guarantees an aesthetic result
better, but reduces risks.

3.
Personalized therapies: your uniqueness is priceless. Promotions
“One-size-fits-all” policies do not take into account individual variables. A medical treatment plan
personalized is essential to achieve natural and safe results.

4.
Risk of complications: treating a complication is not simple, it is not always possible and requires specific expertise
Medical therapy performed with non-certified products or by inexperienced hands increases the risk of complications, which often require long and expensive procedures to be resolved (but are not always resolvable).

5. Informed consent: knowing is making an informed choice. Every patient has the right to be informed.
informed clearly and in detail about the benefits, but also about the potential risks of the
medical treatment.

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AGORA - INSTITUTIONAL CAMPAIGN .png
2025
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La disciplina della pubblicità sanitaria è stata, nell’arco degli ultimi anni, soggetta ad aggiornamenti e revisioni, anche alla luce della sempre più crescente necessità/opportunità per i medici e le strutture sanitarie di comunicare.
Quando si parla di pubblicità sanitaria, è bene ricordare l’espressione impiegata dal legislatore, quale “Comunicazioni informative”: l’espressione impiegata ci permette di comprendere che la finalità di tale strumento è quella di informare. Anche il Codice di Deontologia Medica, all’art. 56, pone in luce l’aspetto informativo impiegando l’espressione di “Pubblicità informativa sanitaria”.

 

Liberalizzazione della pubblicità informativa sanitaria

Tale pratica ha visto una liberalizzazione con il cosiddetto "Decreto Bersani" (D.L. 223/2006, convertito in Legge 248/2006), che ha abrogato il precedente divieto di pubblicità informativa per le professioni sanitarie (Legge n. 175/92 e D.M. n. 657/94).
Il Decreto Bersani ha pertanto acconsentito alla pubblicità dei seguenti elementi:

  • titoli e specializzazioni professionali;

  • caratteristiche del servizio offerto;

  • prezzo e costo complessivo delle prestazioni.

Requisiti della pubblicità informativa sanitaria

Secondo l’art. 4 del D.P.R. 137/2012 e l’art. 56 del Codice di Deontologia Medica, la pubblicità informativa deve essere:

  • funzionale all’oggetto;

  • finalizzata a una scelta libera e consapevole;

  • veritiera e corretta;

  • conforme all’obbligo di segreto professionale;

  • priva di elementi equivoci, ingannevoli o denigratori.

Da carattere suggestivo e promozionale ad elementi attrattivi e suggestivi

La legge di bilancio del 2019 ha innovato la disciplina della pubblicità sanitaria introducendo il divieto per le strutture sanitarie e per i professionisti sanitari di pubblicare comunicazioni informative con contenuto di carattere suggestivo o promozionale.
Questa disposizione è stata ulteriormente modificata dall’art. 6 del D.L. 69/2023, che ha aggiornato il testo normativo come segue:
"Restando escluso, nel rispetto della libera e consapevole determinazione dell’assistito, della dignità della persona e del principio di appropriatezza delle prestazioni sanitarie, qualsiasi elemento di carattere attrattivo e suggestivo, tra cui comunicazioni contenenti offerte, sconti e promozioni, che possano determinare il ricorso improprio a trattamenti sanitari."
Il nuovo testo ha quindi vietato la pubblicità con elementi attrattivi e suggestivi (in precedenza definiti come suggestivi o promozionali), specificando esempi di pratiche vietate, quali offerte, sconti e promozioni, poiché queste possono indurre i destinatari a ricorrere impropriamente a trattamenti sanitari.

Anche la pubblicità sanitaria deve rispettare le regole generali sulla pubblicità ingannevole (D.lgs 145/2007), sottoponendosi alla competenza dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato.

Mezzi della pubblicità sanitaria

Sono consentiti vari mezzi pubblicitari, inclusi targhe, insegne, siti web e social media, purché rispettino i principi di correttezza e trasparenza.

Il ruolo degli ordini professionali

Non è più richiesta un’autorizzazione preventiva per la pubblicità sanitaria, ma gli Ordini professionali mantengono il potere di verifica ex post.
Le violazioni delle norme sulla pubblicità sanitaria possono comportare sanzioni disciplinari da parte degli Ordini, quali:

  • avvertimento;

  • censura;

  • sospensione;

  • radiazione dall’albo.

In caso di violazioni, è possibile trasmettere una segnalazione all’Ordine dei Medici competente, che, dopo un’istruttoria, può adottare provvedimenti disciplinari.

 

"Il professionista è responsabile del contenuto della propria pubblicità, anche se realizzata attraverso società o terzi. In caso di strutture sanitarie, la responsabilità ricade sul Direttore Sanitario, che ha l’obbligo di vigilare sulla correttezza dell’informazione/pubblicità sanitaria."

L’Ufficio Legale Agorà si mette a disposizione di tutti i propri associati per fornire supporto gratuito in materia di pubblicità sanitaria.

LEGAL INFORMATION FOR DOCTORS CONCERNING THE ITALIAN TERRITORY :

The regulatory analysis concerns only the Italian legal system. However, some countries have similar restrictions on promotional healthcare advertising. If you operate outside of Italy, we encourage you to review your local regulations.

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