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PEELING SUPERFICIALI E MEDI: DALLA MEDICINA ESTETICA ALLA DERMATOLOGIA - Recap corso monotematico 09.03.2024



Il peeling è una tecnica che consente di distaccare parte o tutta l’epidermide per indurre una riepitelizzazione. Si esegue utilizzando delle sostanze chimiche che, distruggendo le porzioni più esterne della pelle, agevolano la formazione di tessuto cutaneo nuovo in sostituzione di cellule morte o di impurità. Il peeling può essere condotto più o meno in profondità, a seconda della volontà di ripulire dalle cellule lo strato più superficiale della pelle (lo strato corneo) oppure quelli più profondi: epidermide e derma. Si tratta di una tecnica dermo-estetica che deve essere praticata da personale qualificato ed è finalizzata al trattamento di condizioni in cui lo strato più esterno della cute è danneggiato, presenta delle macchie (pigmentazione) anomale, formazioni squamose o cheratinose prodotte da patologie dermatologiche (cheratosi attiniche) o semplicemente dall’invecchiamento.

Ecco quindi che diventa imprescindibile la frequentazione del corso peeling, accreditato ECM nel programma di formazione continua Agenas Ministero della Salute tenuto dalla Dott.ssa Magda Belmontesi, al fine di comprenderli, conoscerli, sceglierli portando alla piena efficacia del trattamento. I peeling infatti, possono essere costituiti da acidi semplici, come l’acido glicolico o il mandelico, oppure da combinazioni di essi, con un’azione sinergica e calibrata, ad esempio associando salicilico, piruvico e retinoico.

La parte teorica è stata dedicata ad un approfondimento su cenni di istologia e anatomia della pelle e delle modificazioni indotte da photo & chrono aging, con importanti nozioni sulle diverse tipologie e generazioni di peeling con uno sguardo rivolto al ruolo dei raggi uva-uvb-inquinamento etc.; la parte pratica è stata dedicata al trattamento di alcuni pazienti mediante peeling: una forma accelerata e controllata di esfoliazione indotta dall’uso di una o più sostanze chimiche caustiche applicate sulla pelle. A seconda dell’agente utilizzato, della sua concentrazione e del tempo di applicazione, si è assistito ad una parziale o totale distruzione dell’epidermide e danni al derma papillare e reticolare, inducendo la pelle a rigenerarsi. La ‘distruzione’ di specifici strati cutanei danneggiati fa sì che la pelle li sostituisca con un tessuto più sano, giovane ed esteticamente migliore.


Ringraziamo per la sua professionalità e competenza la Dott.ssa Magda Belmontesi relatrice del corso e un prezioso ringraziamento inoltre alla sempre numerosa e attivissima partecipazione dei colleghi


DATI DELL'EVENTO

Medici presenti

37

Casi live trattati

5






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