SICUREZZA NEL TRATTAMENTO COMBINATO DI RADIOFREQUENZA FRAZIONATA A MICROAGHI E LASER CO2


SICUREZZA NEL TRATTAMENTO COMBINATO DI RADIOFREQUENZA FRAZIONATA A MICROAGHI E LASER CO2 COME INTERVENTO PRECOCE NELL’ACNE INFIAMMATORIA E CICATRIZIALE IN PAZIENTI IN TRATTAMENTO CON ISOTRETINOINA


Per affrontare l’analisi di questo studio retrospettivo dobbiamo partire dal presupposto che l’utilizzo della Radiofrequenza Frazionata a Microaghi (FMRF) è ormai assodato nel contrastare gli esiti cicatriziali di acne, tuttavia un suo utilizzo in associazione ad un laser CO2 ablativo (AFL) in pazienti sottoposti a trattamento con isotretinoina sistemica non è mai stato oggetto di analisi approfondita.


Scopo dei colleghi coreani è stato quello di dimostrare l’efficacia nonché la sicurezza dell’utilizzo combinato di entrambe le tecniche simultaneamente in una coorte di 71 pazienti reclutati attraverso un’analisi retrospettiva dei dati a partire dal 1° gennaio 2015 sino al 31 dicembre 2017. La nota chiave risiede nell’elevato dato numerico di pazienti che in quel momento assumevano isotretinoina orale o che la avevano sospesa da sole 3 settimane (43 pazienti).


È di giudizio comune come i trattamenti sistemici siano in grado di migliorare l’andamento della patologia ma come non siano in grado di accelerare un processo di guarigione delle cicatrici; si stima che ne soffrano una percentuale di pazienti tra il 43% e il 69% nonché, la cura di queste ultime, sia territorio di numerose tecniche che partono dall’utilizzo di chemoesfolianti sino all’impiego di tecniche chirurgiche.


La stessa tecnologia AFL non è scevra di complicanze, soprattutto sui fototipi più alti con la possibile conseguenza di iperpigmentazioni postinfiammatorie (PIH). L’avvento della FMRF ha drasticamente ridotto tale evenienza andando a stimolare la sintesi di neocollagene negli stati profondi del derma lasciando integra la cute riducendo i tempi di recupero e minimizzando i rischio di PIH.


L’utilizzo di isotretinoina, d’altro canto, ha sempre scoraggiato l’impego di strumentazioni elettromedicali se non a 6 mesi dalla sua interruzione pena anomalie della cicatrizzazione e disordini della pigmentazione. Recenti studio hanno dimostrato come la tempistica si sia ora ridotta a circa 3 mesi lasciando tuttavia scoperta l’area di applicazione sia di FMRF sia di AFL per carenza di dati certi e riproducibili.


Come sopramenzionato i pazienti dello studio sono stati rintracciati all’interno dell’archivio delle strutture in cui hanno prestato servizio gli autori nel periodo 2015-2017 e sono risultati essere stati sottoposti, nella stessa seduta, ad un trattamento di FMRF e successivamente di AFL con il solo utilizzo di un anestetico topico in applicazione prolungata per circa 60 minuti. I 43 pazienti in terapia sistemica non hanno mai interrotto l’assunzione di isotretinoina durante le fasi dello studio.


In tutti i soggetti è stata riscontrata una significatività statistica nel miglioramento dell’indice di lesioni acneiche cicatriziali. Un maggior risultato è stato osservato nel gruppo di pazienti che assumevano il farmaco per via orale.


Dove risiede l’originalità dello studio retrospettivo, risiede innanzitutto nell’applicazione di due tecniche sinergiche in grado di stimolare la produzione di neocollagene negli strati profondi (intervento mirato della FMRF) e il rimodellamento delle pareti delle cicatrici nella porzione superficiale utilizzando fluenze ridotte nel rispetto dei fototipi (tutti i pazienti erano coreani con fototipo III) senza richiedere l’impiego di parametri maggiormente incisivi.


La radiofrequenza è risultata altresì in grado di ridurre sensibilmente l’attività delle ghiandole sebacee responsabili di iperseborrea nei soggetti acneici con un sensibile decremento della componente infiammatoria causata dall’iperplasia sebacea. Le zone controllate di danno termico indotte dall’utilizzo calibrato nella penetrazione di AFL non hanno portato a danneggiamento dei tessuti circostanti.


La conseguente espressione di proteine da danno termico e di attivazione di metalloproteinasi hanno portato ad una diminuzione sinergica dell’attività infiammatoria.


Gli autori sono giunti alla conclusione di come la RF a microaghi abbia generato il meccanismo iniziale di distruzione del derma fibrotico e abbia portato alla neocollagenesi in associazione all‘attività del campo elettromagnetico generato in grado di suscitare un rimodellamento del tessuti profondi; in compartecipazione AFL ha contribuito ad un ulteriore ridefinizione degli strati superficiali dell’epidermide.


Nessuno studio condotto sino alla valutazione presente in questo paper aveva mai dimostrato, seppur retrospetticamente, il profilo di sicurezza di entrambe le metodiche in pazienti sottoposti a regime di terapia orale sistemica con isotretinoina, scardinando in parte il concetto di farmaco capace di modificare i tempi di guarigione cutanea.


Uno spunto molto interessante per impiegare sempre più in sicurezza tecnologie a noi familiari.



Autori del contributo di commento:

Riccardo Lazzari - Collaboratore Scientifico Agorà 

 ABSTRACT ARTICOLO ORIGINALE

OGGETTO DEL CONTRIBUTO DI COMMENTO


Dermatol Surg 2020;

46:e71–e77

DOI: 10.1097/DSS.0000000000002364


Safety of Combined Fractional Microneedle Radiofrequency and CO2 as an Early Intervention for Inflammatory Acne and Scarring Treated With Concomitant Isotretinoin

Jihee Kim, MD,*† Young In Lee, MD,*† Jemin Kim, MD,*† Jin Young Jung, MD, PhD,†

Won Jai Lee, MD, PhD,†‡ and Ju Hee Lee, MD, PhD*†


BACKGROUND Fractional microneedle radiofrequency (FMRF) systems are popular options for treating acne scars. However, treatment efficacy when used in combination with traditional ablative fractional laser (AFL) and the safety profile with concomitant use of isotretinoin remain unknown.


OBJECTIVE The aim of this study was to assess the safety and efficacy of an early intervention combination treatment protocol for inflammatory acne and acne scars.


MATERIALS AND METHODS The electronic records of 71 patients with inflammatory acne and acne scars were included in this retrospective observational study. Data were collected for all patients who received combination FMRF and AFL. Within the study group, 43 patients were receiving low-dose isotretinoin or had completed isotretinoin within the past 3 weeks.


RESULTS The mean Scar Global Assessment score significantly decreased after 3 sessions of combination treatment (n = 71). Patients with inflammatory acne showed a significant decrease in the number of inflammatory lesions (n = 30). Patients with concomitant low-dose isotretinoin use reported a further decrease in Scar Global Assessment score (n = 43). There were no reported persistent side effects, including prolonged inflammatory reaction or scarring.


CONCLUSION Combination treatment with FMRF and AFL is an effective and well-tolerated treatment modality for acne scars and inflammatory acne.


Supported by a faculty research grant from Yonsei University College of Medicine for (6-2015-0062). The authors have indicated no significant interest with commercial supporters.

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