L'IMPATTO DELLA TOSSINA BOTULINICA SULL'ALTEZZA E SULLA MORFOLOGIA DEL SOPRACCIGLIO: UNA VALUTAZIONE


L'IMPATTO DELLA TOSSINA BOTULINICA SULL'ALTEZZA E SULLA MORFOLOGIA DEL SOPRACCIGLIO: UNA VALUTAZIONE CONTROLLATA RANDOMIZZATA


Il lifting del sopracciglio effettuato con tossina botulinica di tipo A richiede un notevole numero di valutazioni riguardo la personale dinamica muscolare di una “macro-area estetica” che comprende la glabella, la fronte e la regione perioculare laterale. Vanno correttamente individuati e analizzati i muscoli coinvolti in quella “bilancia” muscolare la cui risultante delle forze di contrazione determina la posizione del sopracciglio.


Il muscolo frontale si comporta da principale elevatore delle tre sezioni del sopracciglio: testa, corpo e coda. Il muscolo corrugatore, il muscolo procero e le fibre mediali del muscolo orbicolare oculi si comportano sinergicamente nell’abbassamento della testa del sopracciglio. Le fibre laterali del muscolo orbicolare oculi agicono come depressori della coda del sopracciglio.


I differenti pattern muscolari di tre regioni estetiche distinte, per quanto confinanti e in stretta relazione, vanno considerati in funzione del tipo di risultato che è desiderabile ottenere e, quindi, della giusta individuazione dei punti da trattare.


E’ inoltre necessario valutare correttamente il numero di unità da destinare ai singoli punti in relazione alla personale forza di contrazione muscolare a carico delle singole aree.

Un’imperfezione nella pianificazione del trattamento può determinare, ad esempio, un eccessivo abbassamento della testa del sopracciglio rispetto all’altezza della coda con un effetto poco gradevole.


L’insieme di tutte queste variabili è responsabile del fatto che, nei casi più complessi, non è assicurabile ottenere un effetto ottimale quando si tratta il paziente la prima volta.


In questo articolo sono state valutate le differenze di effetto ottenute sulla posizione e sulla forma del sopracciglio, utilizzando due alternative nella scelta dei punti di trattamento.


30 pazienti sono stati divisi in due gruppi: i pazienti del gruppo 1 sono stati trattati solo nella regione perioculare laterale sulle fibre laterali del muscolo orbicolare oculi; al gruppo 2, oltre a questa zona, è stato abbinato il trattamento dei muscoli depressori della testa del sopracciglio.


L’esito della valutazione è tutt’altro che scontato. I pazienti del gruppo 1 hanno mostrato un’elevazione in toto del sopracciglio dalla testa alla coda; mentre nei pazienti del gruppo 2, testa e corpo non hanno mostrato un cambiamento statisticamente significativo dell’altezza e l’effetto lifting si è espresso a livello della coda, dando origine ad una forma diversa.


Secondo gli autori, il fatto si spiega ipotizzando una diffusione del volume iniettato dai muscoli depressori della testa del sopracciglio al muscolo frontale indebolendo o inibendo la sua azione elevatrice nella regione adiacente la glabella.  


Questo studio evidenzia indirettamente, quanto l’utilizzo della tossina botulinica sia lontano dall’esecuzione standard di “punturine per le rughe”; questa è invece una metodica ormai ampiamente ritenuta sicura in mani esperte, affascinante, che necessita di conoscenze anatomiche, capacità di lettura della dinamica muscolare facciale e di adattamento degli standard alla situazione specifica.


Sarebbe interessante una valutazione su eventuali differenze di risultato in questo trattamento, in relazione alla diffusione del farmaco tra muscoli non target, analizzando il comportamento delle diverse tipologie di tossina disponibili e autorizzate per finalità estetiche.   



Autore del contributo di commento:

Marco Papagni - Membro del Comitato Scientifico Agorà 

 ABSTRACT ARTICOLO ORIGINALE

OGGETTO DEL CONTRIBUTO DI COMMENTO


Plast Reconstr Surg.

2018 Jan;141(1):75-78.

doi: 10.1097/PRS.0000000000003919.



The Impact of Botulinum Toxin on Brow Height and Morphology: A Randomized Controlled Trial

El-Khoury JS, Jabbour SF, Awaida CJ, Rayess YA, Kechichian EG, Nasr MW.



BACKGROUND:

Previous reports have objectively demonstrated the efficacy of botulinum toxin for brow elevation. No clinical trial has compared the variation of the eyebrow shape and height when the lateral eyebrow depressors are injected alone or in combination with the medial eyebrow depressors.



METHODS:

A prospective, randomized, controlled study was designed to evaluate and compare the effect of two different botulinum toxin injection techniques on brow shape and position. Patients were divided into two groups. AbobotulinumtoxinA was injected in the lateral eyebrow depressors alone (group 1) or in both the lateral and medial eyebrow depressors (group 2). Objective eyebrow measurements were performed using standardized preinjection and postinjection photographs. Patient satisfaction was also evaluated.



RESULTS:

Fifteen patients (30 eyebrows) were included in each group. The brow elevated by 0.6 to 2.1 mm at all positions in group 1. In group 2, the brow elevated from the medial limbus to the lateral edge of the brow (1 to 1.7 mm), with no changes at the level of the medial brow and canthus. When comparing the two injection techniques, the authors found a statistically significant difference in the change of eyebrow height at the level of the medial brow, medial canthus, and lateral brow edge. Ninety-seven percent of patients were satisfied with their results.



CONCLUSION:

Different eyebrow injection techniques yield different elevation patterns.



CLINICAL QUESTION/LEVEL OF EVIDENCE:

Therapeutic, II.

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