RIMODELLAMENTO DEL VOLTO CON IMPIANTO MIRATO AI COMPARTIMENTI ADIPOSI DELL’ AREA MEDIOFACCIALE


RIMODELLAMENTO DEL VOLTO CON IMPIANTO MIRATO AI COMPARTIMENTI ADIPOSI DELL’ AREA MEDIOFACCIALE


L’articolo riassume l’esperienza di un gruppo di autori orientali sull’uso del trapianto di grasso nella regione mediofacciale. Sulla base degli studi anatomici degli ultimi dieci anni e dell’individuazione di precisi compartimenti adiposi che si modificano con il passare del tempo, gli autori hanno sviluppato una tecnica di lipofilling basata sulla distribuzione fisiologica e sulla modificazione volumetrica degli stessi al fine di ottenere risultati naturali.


Si sono studiati 40 emivolti di cadavere per identificare compartimenti adiposi e strutture neurovascolari del terzo medio del volto. Sono poi stati trattati 78 pazienti con una tecnica basata sul ripristino anatomico dei volumi. La valutazione è stata fatta con fotografie bidimensionali, con la valutazione della lipoatrofia malare e con un questionario di soddisfazione.


Le parti mediale e laterale del compartimento mediale profondo della guancia sono separate da un setto che parte dal bordo laterale del m. elevatore dell’angolo della bocca. La vena angolare viaggia fra il grasso profondo mediale della guancia e la bolla adiposa di Bichat, a circa 12mm dall’osso mascellare. Nei pazienti trattati in questa regione sono stati trapiantati 29,3ml totali di grasso per emilato. Il follow up a 12 mesi ha dimostrato un aumento volumetrico medio del 27,1%, con una piacevole proiezione anteriore e sollevamento della guancia e il miglioramento del solco nasolabiale. 95,2% dei pazienti trattati sono rimasti soddisfatti del risultato.


Lo studio fornisce quindi una buona base per un ripristino volumetrico compartimentale, che riporta la situazione a quella fisiologica di partenza.


Volendo commentare il lavoro, occorre dire che nei pazienti asiatici abbiamo delle sostanziali differenze anatomiche da tenere in considerazione. Il volto asiatico tende ad avere, rispetto ai tratti caucasici, un diametro bitemporale, bizigomatico e bigoniale più largo, con una maggiore retrusione dell’area centrofacciale. Il trattamento del volto asiatico con gli iniettabili volumizzanti andrebbe pertanto limitato alla volumizzazione del mascellare mediale per evitare l’allargamento del volto stesso. Per gli stessi motivi, anche con l’uso del grasso, alcuni compartimenti dovrebbero essere semplicemente ripristinati, mentre altri possono essere aumentati (aumento della parte mediale del grasso malare profondo e del SOOF mediale, e ripristino cauto della parte laterale del grasso profondo della guancia).


Autore del contributo di commento:

Giovanni Salti - Membro del Comitato Scientifico Agorà 

 ABSTRACT ARTICOLO ORIGINALE

OGGETTO DEL CONTRIBUTO DI COMMENTO


Plast Reconstr Surg.

2017 Mar;139(3):563-572.

doi: 10.1097/PRS.0000000000003160.


Facial Contouring by Targeted Restoration of Facial Fat Compartment Volume: The Midface

Wang W, Xie Y, Huang RL, Zhou J, Tanja H, Zhao P, Cheng C, Zhou S, Pu LL, Li Q.



BACKGROUND: Recent anatomical findings have suggested that facial fat distribution is complex and changes with age. Here, the authors developed a grafting technique based on the physiologic distribution and volume changes of facial fat compartments to achieve a youthful and natural-appearing face.



METHODS: Forty cadaveric hemifaces were used for the dissection of fat compartments and neurovascular structures in the midface area. Seventy-eight patients were treated for cheek atrophy using the authors' targeted restoration of midface fat compartment volume. The outcome was evaluated by a two-dimensional assessment, malar lipoatrophy assessment, and a satisfaction survey.



RESULTS: The medial and lateral parts of the deep medial cheek fat compartment were separated by a septum arising from the lateral border of the levator anguli oris muscle. The angular vein traveled between the deep medial cheek fat compartment and the buccal fat pad, 12 mm from the maxilla. A total volume of 29.3 ml of fat was grafted per cheek for each patient. A 12-month follow-up revealed an average volume augmentation rate of 27.1 percent. Pleasing and elevated anterior projection of the cheek and ameliorated nasolabial groove were still obvious by 12 months after the procedure. In total, 95.2 percent of the patients were satisfied with their results.



CONCLUSIONS: The present study provides the anatomical and clinical basis for the concept of compartmentally based fat grafting. It allows for the restoration of facial fat volume close to the physiologic state. With this procedure, a natural and youthful facial contour could be rebuilt with a high satisfaction rate.



CLINICAL QUESTION/LEVEL OF EVIDENCE: Therapeutic, IV.

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